Due professionisti, un giornalista di 52 anni e un’insegnante di 48, sono stati arrestati a Roma per presunti abusi su minori. L’ex vicedirettore di un telegiornale nazionale e attuale dirigente di una partecipata pubblica è accusato insieme alla compagna di produzione e scambio di materiale pedopornografico, con aggravanti legate al coinvolgimento della figlia adolescente e di due nipotini della donna.
Le indagini, condotte dalla Procura di Roma, sono state avviate dopo la denuncia di una ragazzina di 16 anni, che ha scoperto nel computer materno immagini inquietanti durante un soggiorno a Treviso. La giovane ha trovato chat, foto e video a sfondo sessuale che la coinvolgevano, insieme ai due cuginetti, allora rispettivamente di tre e sei anni. Tornata a Roma, la ragazza ha riferito tutto al padre, il quale si è immediatamente recato dai carabinieri per formalizzare una denuncia.
Secondo ricostruzioni preliminari, l’uomo avrebbe manifestato fin da subito inclinazioni deviate, trovando nella compagna non solo complicità ma un ruolo attivo nei crimini. La donna, in particolare, ha fotografato la figlia mentre si lavava e dormiva, inviando le immagini all’uomo con riferimenti sessuali espliciti. Anche i nipotini non sono stati risparmiati, con la zia che li filmava durante il bagno e li esortava a gesti inappropriati.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato decisivo: carabinieri hanno perquisito le abitazioni di Roma e Treviso, sequestrando dispositivi elettronici. Dall’analisi forense è emersa una ingente quantità di contenuti sessuali espliciti, incluse centinaia di foto di altri minorenni scaricate dalla rete. Le prove raccolte sono state giudicate “solide” dagli investigatori, grazie anche alle testimonianze dei minori coinvolti.
Appare fortunato che il materiale non sia mai giunto al dark web, rimanendo confinato all’uso della coppia. Gli inquirenti temono che, senza intervento, la situazione sarebbe potuta degenerare ulteriormente. La scoperta ha colpito profondamente la famiglia della donna, mentre la figlia, seguita da psicologi per superare il trauma, è stata definitivamente affidata al padre.
Le indagini proseguono per accertare ulteriori sviluppi e responsabilità in questa triste vicenda.
