Truffe agli anziani a Bari: due arresti per un valore di 100mila euro in gioielli
Bari, 20 marzo 2023 – Un grave episodio di truffa ai danni di un’anziana signora si è verificato a Bari, dove un bottino di gioielli del valore di circa 100mila euro è stato sottratto attraverso la classica truffa del “finto nipote”. Due cittadini napoletani, un uomo di 22 anni e una donna di 50, sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Bari, in collaborazione con i militari dell’Arma di Napoli, su richiesta della locale Procura. Le indagini hanno avuto inizio dopo la denuncia della vittima, che ha raccontato di aver ricevuto una telefonata il 24 novembre scorso, in cui una voce maschile si spacciava per il suo nipote.
L’impostore ha informato l’anziana di un presunto problema finanziario del padre, suggerendo che fosse urgente consegnare gioielli in oro come garanzia. Approfittando dello stato di angoscia della donna, un complice si è poi presentato a casa sua e ha raccolto i preziosi, dileguandosi immediatamente.
Le indagini dei carabinieri sono state accelerate grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza nella zona, che hanno immortalato il volto e i vestiti dei truffatori durante la fuga. Combinando queste informazioni con la testimonianza della vittima, gli investigatori hanno potuto ricostruire un quadro probatorio dettagliato, che ha condotto all’identificazione e all’arresto dei presunti autori del raggiro.
Questo caso riaccende i riflettori su una preoccupante emergenza sociale, con un incremento delle truffe ai danni degli anziani, soprattutto durante le festività. Le forze dell’ordine, in previsione delle celebrazioni pasquali, avvertono che i tentativi di raggiro aumenteranno in modo esponenziale.
È fondamentale per anziani e famiglie mantenere alta la guardia e diffidare di qualsiasi richiesta telefonica di denaro o preziosi, indipendentemente dall’apparente urgenza. In caso di chiamate sospette, gli esperti consigliano di riagganciare e contattare immediatamente il numero d’emergenza 112 per ricevere assistenza.
Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e per comprendere se gli arrestati siano coinvolti in altri episodi simili.
