Assolti i Due Imputati per l’Omicidio di Giovanni Gargiulo a Barra
Si è concluso con un’assoluzione il processo d’appello bis per l’omicidio di Giovanni Gargiulo, un ragazzo di 14 anni ucciso nel 1998 a Barra, un quartiere di Napoli segnato da anni di violenza e conflitti tra clan della camorra. Questa mattina, la quarta sezione della Corte di Assise d’Appello di Napoli, presieduta dal giudice Roberto Donatiello, ha dichiarato innocenti Vincenzo Amodio e Andrea Andolfi, precedentemente condannati a 30 anni di reclusione come esecutori del delitto.
La condanna era stata annullata dalla Corte di Cassazione, che aveva accolto i ricorsi presentati dalle difese di Amodio e Andolfi, ordinando un nuovo processo davanti ai giudici di secondo grado. I legali dei due imputati, Giuseppe Milazzo e Danilo Di Cecco per Amodio, e Michele Basile e Leopoldo Perone per Andolfi, hanno sostenuto la loro innocenza in tutte le fasi del procedimento.
L’omicidio di Giovanni Gargiulo, avvenuto in un contesto di alta tensione criminale, suscitò un’immediata reazione dell’opinione pubblica. La vittima, poco più che un bambino, divenne rapidamente un simbolo delle violenze compiute dalla camorra. Secondo l’impianto accusatorio, l’assassinio sarebbe stato un atto di ritorsione legato alla decisione del fratello della vittima, Costantino Gargiulo, di collaborare con la giustizia.
All’epoca dei fatti, Amodio e Andolfi erano indicati come membri del clan Cuccaro-Alberto-Aprea, operante nei quartieri orientali di Napoli. L’ipotesi accusatoria sosteneva che colpire Giovanni fosse un modo per inviare un messaggio intimidatorio al fratello pentito, ma le prove raccolte nel corso degli anni vennero ritenute insufficienti a sostenere la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio.
Durante il nuovo processo, su richiesta della Procura generale, sono stati ascoltati alcuni collaboratori di giustizia, tra cui Fabio Caruana, Gaetano Cervone e Massimo Alberto, le cui dichiarazioni avrebbero dovuto rafforzare le accuse. Tuttavia, il collegio di giudici ha stabilito che i loro racconti non dimostravano in modo convincente la responsabilità di Amodio e Andolfi.
Al termine della camera di consiglio, il verdict ha sancito l’assoluzione dei due imputati, un provvedimento che ribalta la condanna precedente e arriva a quasi tre decenni dal tragico evento. L’episodio rimane uno dei crimini più dolorosi della storia di Napoli, evidenziando le complesse dinamiche della camorra e la fragilità di una giustizia che ha cercato di fare luce su una ferita profonda e ancora aperta.
Le indagini non si chiudono qui; la Procura valuterà possibili ulteriori sviluppi in merito all’omicidio di Giovanni Gargiulo, che continua a rappresentare un caso emblematico delle conseguenze delle guerre tra clan nella regione.
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