Catturato il boss latitante della camorra Elia Cancello a Napoli: operazione delle forze dell’ordine

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Arrestato il boss latitante Elia Cancello: operazione della DDA a Napoli

Nella mattina di oggi, 15 ottobre 2024, Elia Cancello, 42 anni, capo del clan Cancello/Cifariello, è stato arrestato dagli investigatori della Squadra Mobile di Napoli. Il latitante si trovava in un appartamento nel quartiere Arenaccia, dove era irreperibile dal settembre scorso, periodo in cui era sfuggito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa per gravi reati, tra cui associazione di stampo mafioso, lesioni aggravate e rapina.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno condotto gli agenti a localizzare il covo di Cancello, trovato insieme ad alcuni familiari al momento dell’intervento. L’operazione si inserisce in un’ampia inchiesta riguardante il clan e il suo controllo sulla zona dei “Sette Palazzi” a Scampia.

Le indagini, avviate a settembre 2024, hanno già portato all’arresto di altri due importanti esponenti del clan, Gennaro Cifariello e Moreno Del Medico, identificati come protagonisti di un sistema di violenza e intimidazione sul territorio. Secondo quanto emerso, il clan non si limitava a minacciare le vittime, ma attuava veri e propri sequestri per costringerle a lasciare le proprie abitazioni.

Un episodio significativo è avvenuto il 13 settembre 2024, quando padre e figlio sono stati aggrediti e minacciati da membri del clan, costretti a liberare un’unità abitativa popolare. Durante il sequestro, il giovane è stato inviato a convincere la madre e la sorella a raccogliere in fretta gli effetti personali, mentre il padre riceveva intimidazioni dirette.

Le modalità con cui il clan agisce hanno suscitato preoccupazione tra la popolazione locale e alimentano un clima di paura. A confermare la gravità della situazione, l’avvertimento finale rivolto al genitore del sequestrato: ogni contatto con le forze dell’ordine avrebbe comportato ritorsioni dirette sulla famiglia.

Le indagini proseguono per identificare ulteriori complici e per verificare l’estensione del controllo del clan nel quartiere. La Direzione Distrettuale Antimafia continua a vigilare sul territorio, monitorando i movimenti della criminalità organizzata e la possibile evoluzione della situazione.

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