Droni di droga intercettati nel carcere di Fuorni a Salerno: operazione delle forze dell’ordine

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Bloccata l’Introduzione di Materiale Illecito al Carcere di Salerno

Ieri, 17 ottobre, la Polizia Penitenziaria di Salerno ha condotto un’operazione di prevenzione all’interno della Casa Circondariale locale, portando a termine un’importante azione contro l’introduzione di sostanze stupefacenti e materiale illecito.

Durante le attività di vigilanza, gli agenti hanno sequestrato due involucri contenenti hashish e cocaina, abilmente occultati nell’area di parcheggio della struttura. Contestualmente, è stato intercettato un drone che trasportava due ulteriori pacchi contenenti droga e un telefono cellulare. Secondo una prima ricostruzione, il carico illecito sarebbe stato lanciato nell’area del campo sportivo dell’istituto o nelle vicinanze dell’aula bunker.

Vincenzo Palmieri, Segretario Regionale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), ha elogiato l’operato degli agenti, evidenziando la loro professionalità e il senso del dovere dimostrati nonostante le difficoltà operative. Ha inoltre attribuito un riconoscimento particolare al Comandante facente funzione e all’intero personale, il quale, pur risentendo di organici ridotti, continua a garantire la sicurezza all’interno della struttura.

Palmieri ha messo in risalto le sfide che il sistema penitenziario deve affrontare, come il sovraffollamento e la carenza di personale, che ostacolano il raggiungimento degli obiettivi rieducativi previsti dalla Costituzione. Ha sottolineato che la permanenza di condotte illecite da parte di alcuni detenuti mette a rischio gli sforzi dell’amministrazione, rendendo vano il programma di recupero.

In risposta a queste problematiche, l’OSAPP ha deciso di presentare una proposta ai vertici del PRAP (Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria) e del DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) per dare un riconoscimento ufficiale al personale della Polizia Penitenziaria. Questa iniziativa si basa sulle molteplici operazioni di contrasto realizzate, spesso con l’ausilio di droni o lanci dall’esterno, che hanno permesso di prevenire l’introduzione di telefoni e sostanze stupefacenti.

Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente le modalità di introduzione del materiale illecito e garantire la sicurezza all’interno del carcere.

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