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Cronaca Giudiziaria

Perizia choc sul caso Caliendo: “Intervento errato, valutare l’omicidio volontario”

Caso Domenico Caliendo: perizia svela potenziali responsabilità penali Un tragico intervento di trapianto di cuore per il piccolo Domenico Caliendo si è trasformato in un caso di potenziale omicidio, dopo che la perizia di un gruppo…

Perizia choc sul caso Caliendo: “Intervento errato, valutare l’omicidio volontario”

Caso Domenico Caliendo: perizia svela potenziali responsabilità penali

Un tragico intervento di trapianto di cuore per il piccolo Domenico Caliendo si è trasformato in un caso di potenziale omicidio, dopo che la perizia di un gruppo di esperti ha messo in luce gravi negligenze nella gestione della situazione. La relazione, composta da 553 pagine e presentata al Gip di Napoli, suggerisce che il bambino, tragicamente deceduto il 21 febbraio 2026, avrebbe avuto una chance di oltre il 70% di sopravvivenza se fosse stato collegato tempestivamente a un cuore artificiale extracorporeo.

L’intervento, avvenuto il 23 dicembre 2025 all’ospedale Monaldi di Napoli, ha visto coinvolti i cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, entrambi attualmente sotto indagine e colpiti da misure cautelari. La famiglia Caliendo, tramite il proprio avvocato, ha chiesto alla Procura di valutare un’accusa di omicidio volontario rivolto ai medici, piuttosto che il più lieve omicidio colposo.

La madre di Domenico, Patrizia Mercolino, ha espresso il suo immenso dolore per la perdita, evidenziando come la rabbia stia ora prevalendo sul sentimento di lutto. Le sue parole riflettono la complessità emotiva che la famiglia sta affrontando mentre si confronta con nuove e pesanti responsabilità legali che emergono dalla perizia.

Dall’altro lato, i difensori di Oppido e Bergonzoni sostengono che i loro assistiti abbiano operato conformemente alle normative. L’avvocato di Bergonzoni ha affermato che la dottoressa ha agito in maniera scrupolosa, escludendo qualsiasi responsabilità nella fase post-operatoria. Gli avvocati di Oppido hanno ribadito che l’intervento chirurgico è stato condotto secondo le procedure standard.

Criticamente, la perizia ha messo in evidenza non solo le procedure errate nel trasporto del cuore donato, ma soprattutto la decisione di collegare Domenico a un macchinario Ecmo invece del Berlin Heart, il che ha compromesso seriamente le possibilità di sopravvivenza. Questo aspetto viene definito come una “criticità decisiva”.

Mentre la Procura di Napoli si prepara a prendere ulteriori provvedimenti alla luce di questi risvolti, al tribunale del Riesame si discute in questi giorni il ricorso presentato contro l’interdizione professional dei due medici. Inoltre, la famiglia Caliendo ha già raggiunto un accordo riservato con l’ospedale per un risarcimento tra 1,2 e 1,5 milioni di euro, come confermato dall’avvocato della famiglia.

Ricostruiremo le prossime fasi di questo drammatico caso, che non solo ha segnato la vita di una famiglia, ma ha sollevato interrogativi sulla responsabilità e sulla sicurezza nei procedimenti chirurgici.

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