Tentata Estorsione a Ponticelli: Vincenzo Valentino Davanti al Giudice
Napoli, 5 marzo 2026 – L’inchiesta sulla tentata estorsione ai danni di un’azienda di carrelli elevatori nel quartiere di Ponticelli entra in una fase decisiva. Oggi, a mezzogiorno, si terrà l’interrogatorio di garanzia per Vincenzo Valentino, noto come ‘o veloce’, un 37enne napoletano attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Napoli-Secondigliano. L’interrogatorio avverrà tramite collegamento telematico con la dottoressa Donatella Bove, Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Napoli. Valentino sarà assistito dal suo legale, l’avvocato Luca Gili, del Foro di Santa Maria Capua Vetere.
L’Accusa e il Ruolo del Clan
L’accusa a carico di Valentino è grave: tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, reato commesso in collaborazione con membri del clan De Micco. Gli inquirenti, secondo la ricostruzione della Procura, sostengono che il gruppo abbia cercato di imporre al titolare di una società di movimentazione merci il pagamento di una tangente di 30.000 euro. Per convincere la vittima a cedere, gli indagati avrebbero fatto esplicito riferimento al loro legame con il clan egemone nell’area orientale della città.
Il Messaggio Intimidatorio
Il fulcro delle indagini è un episodio avvenuto il 9 febbraio, in cui Valentino sarebbe stato coinvolto in una spedizione intimidatoria presso la sede dell’azienda. Stando ai rilievi investigativi, il commando si sarebbe presentato a bordo di una Lancia Y blu, veicolo che ha permesso agli inquirenti di identificare i partecipanti all’azione delittuosa.
L’interrogatorio di oggi rappresenta un momento cruciale per chiarire la posizione di Valentino e valutare la solidità delle prove raccolte dalla Procura, tenendo conto della strategia difensiva che verrà proposta dal legale.
Prospettive Future
Una volta conclusa l’udienza, le informazioni raccolte saranno determinanti per l’evoluzione del caso e per eventuali sviluppi nelle indagini relative all’attività del clan e alla lotta contro le estorsioni nella regione.
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Fonte: REDAZIONE
