Fondi UE e corruzione hi-tech: il GIP sospende arresti mentre l’inchiesta si estende

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Inchiesta su Fondi Comunitari: Collegamenti Tra Sicilia e Campania

Palermo – Un’ampia inchiesta giudiziaria sta rivelando un sistema illecito nella gestione dei fondi europei destinati all’istruzione, con collegamenti tra Sicilia e Campania. Al centro dello scandalo, il CNR e diverse università napoletane.

Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Palermo ha rigettato la richiesta di arresti domiciliari formulata dalla Procura Europea per Corrado Leone, ricercatore del CNR di Napoli e Portici, motivando la decisione con l’assenza di “gravi indizi di colpevolezza”. Questa delibera si estende ad un totale di undici persone coinvolte, segnando una vittoria per le difese in questa fase cautelare.

Tuttavia, il giudice ha anche imposto misure interdittive. Enrico Cafaro e Luigi Cembalo, noti docenti dell’ateneo napoletano, sono stati sospesi da ogni attività di gestione dei fondi. Analoghe restrizioni sono state applicate a Antonino Fedullo, dipendente di R-Store, e Cosma Nappa, ai quali è stato vietato di esercitare attività professionale.

Il GIP ha stabilito che la competenza territoriale del caso rimane a Palermo, escludendo l’eventualità di un trasferimento a Napoli.

L’indagine trae origine da un episodio accaduto tre anni fa, quando una preside del quartiere Zen di Palermo fu arrestata per irregolarità nella gestione del cibo per la mensa scolastica. Ben presto, il filone principale ha rivelato una complessa rete di scambi illeciti. Secondo le ricostruzioni, alcuni pubblici ufficiali avrebbero ricevuto smartphones e smart TV come contropartita per l’acquisto di tablet e PC da aziende specifiche, tra cui Informatica Commerciale S.p.A., R-Store S.p.A. e Databroker.

L’inchiesta accusa questi “regali” di costituire veri e propri “tesoretti” personali, accumulati attraverso la manipolazione di bandi per forniture di beni e servizi a scuole e università.

Attualmente, la situazione legale appare tesa. I magistrati della Procura Europea, insoddisfatti delle decisioni del GIP, hanno già presentato ricorso. Al centro della contesa si trova l’eccezione di incompetenza territoriale per Giancarlo Fimiani, amministratore delegato di R-Store, e Mario Piacenti, dirigente della stessa società. La Procura intende mantenere il controllo sull’inchiesta a Palermo, sostenendo la solidità delle risultanze investigative accumulate nel corso degli anni.

Le indagini continuano, e ulteriori sviluppi potrebbero rivelare nuovi dettagli su un sistema che promette di allargarsi ulteriormente.

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