La Piazza 111: svelato l’impero della droga al Rione Berlingieri

Smantellata la “Piazza 111” al Rione Berlingieri: undici arresti in un’operazione contro il traffico di droga

Napoli – All’alba di oggi, la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha dato esecuzione a un’ordinanza cautelare che ha portato all’arresto di undici persone legate a una storica piazza di spaccio, conosciuta come “Piazza 111”, nel Rione Berlingieri di Secondigliano. L’operazione ha fatto emergere una rete complessa e radicata nel traffico di sostanze stupefacenti, operante indisturbata per quasi quarant’anni.

L’indagine, condotta tra marzo 2022 e maggio 2023 dagli agenti del Commissariato di Polizia di Secondigliano e dalla Squadra Mobile, ha compreso intercettazioni ambientali e telefoniche, nonché l’utilizzo di telecamere nascoste e trojan informatici. Le evidenze raccolte hanno permesso di delineare un’organizzazione ben strutturata, con affari illeciti e controllo militaresco del territorio.

Al vertice del sodalizio criminale c’era Antonio Bruno, noto come “Tonino 111”, insieme al figlio Gennaro, alias “‘o brigante”. Quest’ultimo ha coordinato le operazioni della struttura, che fungeva da supermercato della cocaina, offrendo un servizio di vendita sia nei locali di via Monte Faito che attraverso un sistema di consegna a domicilio, camuffato da attività di vendita di sigarette di contrabbando.

L’organizzazione operava 24 ore su 24, con turni di lavoro ben definiti e vigilanza contro le forze dell’ordine. Le indagini hanno rivelato anche un sistema di welfare per i membri dell’organizzazione, che garantiva spese legali e stipendi alle famiglie di affiliati detenuti.

In un contesto di forte interconnessione con altri clan, è emerso un accordo con i Licciardi e la Vanella Grassi. Dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, tra cui Massimo Molino e Raffaele Paone, risulta che la famiglia Bruno era obbligata ad acquistare la cocaina esclusivamente da Luigi Carella, rappresentante del clan Licciardi. Le minacce e le azioni violente da parte di esattori del clan, come Francesco Marzano, hanno ulteriormente messo in luce la brutalità del sistema.

L’operazione delle autorità, che ha portato all’arresto di figure chiave, rappresenta un duro colpo a una rete di traffico che ha influito su Secondigliano per decenni. Gli indagati, attualmente detenuti o in arresti domiciliari, affrontano accusazioni di traffico di droga e associazione mafiosa.

Elenco dei principali indagati:

  • Antonio Bruno (detto Tonino Centoundici) – CARCERE
  • Gennaro Bruno (detto ‘o brigante) – CARCERE
  • Ciro Cardaropoli (detto ‘o lattaro) – CARCERE
  • Antonio Gemei (detto ‘o gemell) – CARCERE
  • Francesco Marzano (detto ‘o russ’ ‘a treglia) – CARCERE
  • Luigi Carella (detto “Gigino a gallina”) – CARCERE
  • Pasquale Ruffo (detto ‘Linuccio ‘o stronzetto) – CARCERE
  • Eduardo Fusco – CARCERE
  • Romolo Campano – ARRESTI DOMICILIARI
  • Luisa Morra – ARRESTI DOMICILIARI
  • Tommaso Bruno – ARRESTI DOMICILIARI

Le indagini sono ancora in corso e si attende un’ulteriore evoluzione della situazione investigativa, con possibili sviluppi riguardo ulteriori presunti complici e il coinvolgimento di altri clan.

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