Napoli: Resta ai Domiciliari l’Autore della Tragedia di Corso Garibaldi
Napoli – Un uomo di 34 anni rimane agli arresti domiciliari dopo l’incidente mortale avvenuto nella serata del 22 marzo a Corso Garibaldi. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha confermato la custodia cautelare per l’automobilista, accusato dalla Procura di Napoli di duplice omicidio stradale.
L’Incidente Mortale
Erano circa le 19:15 quando le due cittadine ucraine, Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova, stavano attraversando Corso Garibaldi, dirette verso via San Cosmo Fuori Porta Nolana. Secondo le prime ricostruzioni fornite dall’Unità Operativa San Lorenzo e dalla Polizia Locale, le vittime si trovavano al centro della carreggiata quando la Mercedes, noleggiata dall’uomo, le ha travolte.
Dopo l’impatto, l’automobile ha continuato la sua corsa, schiantandosi contro tre vetture in sosta.
Risultati Tossicologici
Le indagini si sono aggravate ulteriormente sulla base dei risultati dei test tossicologici effettuati sul conducente. È emerso che l’uomo era alla guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, trasformando il veicolo in un’arma letale. Secondo quanto riportato dai medici, Zhanna Rubakha è deceduta sul colpo, mentre Oksana Kotlova ha lottato per la vita per oltre due ore all’Ospedale del Mare, fino al decesso a causa delle gravi ferite riportate.
Provvedimento Giudiziario
Il procuratore aggiunto Raffaello Falcone, responsabile della IV sezione della Procura, ha evidenziato come la decisione del giudice di convalidare l’arresto metta in luce la responsabilità del conducente, il cui comportamento è stato definito incompatibile con la sicurezza pubblica. La comunità ucraina di Napoli, profondamente colpita da questo evento tragico, si stringe attorno alle famiglie delle vittime.
Prossimi Sviluppi
Le indagini proseguiranno, mentre il caso continuerà a sollevare interrogativi sulla sicurezza stradale e sull’uso di sostanze al volante. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime settimane, mentre le autorità locali si preparano a affrontare le implicazioni di questa tragica vicenda.
