Arzano: Rapidissima operazione dei Carabinieri culmina in tre arresti dopo aggressione notturna
Arzano, 15 ottobre 2023 – Nella notte di sabato, un’azione rapida e violenta ha portato all’arresto di tre giovani e al deferimento di altre due persone, in seguito a un’aggressione avvenuta all’interno di un bar. I militari della Stazione di Grumo Nevano sono intervenuti dopo un episodio che ha generato elevata preoccupazione per la sicurezza pubblica.
L’episodio si è verificato all’interno di un bar, quando due giovani, intenti a giocare alle slot machine, sono stati aggrediti da tre coetanei a volto scoperto. Durante il raid, uno degli aggressori ha puntato una pistola contro uno dei ragazzi, mentre un altro lo ha colpito con il calcio dell’arma. La violenza è durata solo pochi secondi, dopo i quali gli aggressori si sono dati alla fuga.
I Carabinieri sono giunti sul posto immediatamente, ma al loro arrivo non vi era più traccia dei sospetti. Tuttavia, le immagini delle telecamere di sorveglianza sono risultate determinanti per identificare i responsabili in tempi brevi.
Inizialmente, le indagini hanno incontrato notevoli difficoltà a causa della reticenza delle vittime. Uno dei ragazzi, un ventenne noto alle forze dell’ordine, ha persino fornito informazioni false sulla sua identità, tentando di nascondere la violazione dell’obbligo di dimora cui era sottoposto. Per questo motivo, è stata scattata una denuncia a suo carico.
Nonostante l’omertà iniziale, i Carabinieri hanno dato il via a una caccia all’uomo che ha portato, durante la notte, all’arresto dei tre sospetti: un 23enne e un 19enne incensurati, e un 22enne con precedenti penali. Visite domiciliari hanno rivelato la presenza di una pistola semiautomatica calibro 7.65, carica e pronta all’uso, nascosta nel divano del 22enne, il quale dormiva al momento della perquisizione.
Il sequestro dell’arma ha aperto un nuovo filone investigativo. La pistola, con matricola leggibile, è risultata appartenere a un uomo di 40 anni che l’avrebbe ceduta illegalmente per ripianare alcuni debiti, motivo per cui è stato denunciato per omessa comunicazione della cessione dell’arma.
Al momento, i tre arrestati sono stati trasferiti in carcere, mentre gli inquirenti continuano a indagare per stabilire le cause che hanno scatenato la brutalità dell’aggressione: si ipotizza un regolamento di conti, ma non si esclude la possibilità di una lite finita nel sangue. Le indagini sono in corso, mentre la comunità locale resta in attesa di ulteriori sviluppi.
