Secondigliano, il ras del Berlingieri controllava lo spaccio con un paniere alle cinque del mattino

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Secondigliano, smantellata una rete di spaccio: i dettagli dell’operazione della polizia

Secondigliano, 2 agosto 2022. Un’operazione volta a smantellare una rete di spaccio ha portato alla luce un’organizzazione criminale ben strutturata, operante nel Rione Berlingieri. Una serie di indagini condotte dal Commissariato di Secondigliano, supportate da intercettazioni e servizi di osservazione, ha rivelato il modus operandi di un gruppo di pusher, attivi anche in piena notte.

L’ordinanza cautelare firmata dal giudice dell’udienza preliminare Marco Giordano ha delineato un sistema di spaccio che si organizzava con turni rigorosi, simile a un’azienda. Non vi era spazio per l’improvvisazione; ogni operazione era pianificata nei dettagli, con logistica meticolosa e un «servizio clienti» attivo che garantiva la dose anche in orari insoliti.

I principali attori di questa operazione sono stati identificati in Antonio Gemei e Ciro Cardaropoli. Le indagini hanno rivelato che il “paniere” della cocaina veniva calato dai balconi per facilitare lo scambio con i clienti, una tecnica antica ma efficace per eludere le forze dell’ordine.

Il 18 giugno 2022, un servizio di osservazione ha messo in luce il funzionamento del traffico. Una pattuglia, posizionata strategicamente sulla Strada Provinciale di Caserta, ha monitorato i movimenti nei pressi dell’abitazione di Gemei. A seguito di questa attività, un cliente è stato fermato dopo aver ritirato della droga, confermando la natura del sistema.

Le ricerche hanno rivelato una stratificazione delle operazioni di spaccio durante le 24 ore. La mattina era gestita da Cardaropoli, mentre Gemei subentrava nel pomeriggio. Le intercettazioni hanno documentato i colloqui tra i due, in cui si confermavano i turni di lavoro. “Io monto alle cinque, amo,” ha affermato Gemei in una conversazione con un cliente, evidenziando l’efficienza dell’organizzazione.

Il 2 agosto, la situazione si è aggravata. Intercettazioni e pedinamenti hanno portato all’arresto di Cardaropoli mentre cedeva una dose a un cliente. Durante la stessa giornata, Gemei ha ricevuto una chiamata da un acquirente, durante la quale è stato pianificato uno scambio sotto la sorveglianza della polizia. Questo scambio si è concluso con un arresto immediato, consolidando le prove contro l’organizzazione.

Le indagini hanno anche esposto il crescente panico tra i pusher, svelando una comunicazione frenetica tra Gemei e Cardaropoli, che temevano un intervento delle forze dell’ordine. Questa fobia ha portato a rapidi cambiamenti nella logistica del traffico, con tentativi di nascondere la droga in rifugi ritenuti più sicuri.

Al momento, le indagini continuano, con ulteriori accertamenti e verifiche sull’organizzazione criminale. Le autorità stanno esaminando eventuali collegamenti con altri gruppi attivi nella zona e potrebbero scoprire ulteriori dettagli su questo sistema di spaccio.

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