Aggressione a Fuorigrotta: 15enne Pestato da un Branco
Napoli – Nel quartiere di Fuorigrotta, un sabato di preparativi per Pasquetta si è trasformato in un episodio di violenza gratuita. Un ragazzo di 15 anni, Antonio, è stato aggredito brutalmente da un gruppo di coetanei in viale Lepanto, ora ricoverato all’ospedale San Paolo con una frattura scomposta al setto nasale. I medici decideranno martedì se sottoporlo a un intervento chirurgico.
La dinamica dell’aggressione è stata ricostruita grazie alla denuncia presentata dai familiari della vittima. Antonio e un amico si trovavano in un supermercato, intenti ad acquistare bibite e cibo per il lunedì in Albis, quando sono stati avvicinati da un gruppo di giovanissimi. Dopo una serie di provocazioni verbali, il giovane ha reagito, convinto che la situazione si fosse risolta.
All’uscita dal negozio, però, il branco lo ha atteso e, nei pressi di un McDonald’s, ha scatenato la violenza. Cinque ragazzi hanno aggredito Antonio, colpendolo con ferocia. Solo l’intervento delle guardie giurate del fast food ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente, mettendo in fuga gli aggressori.
Il padre del ragazzo ha rilasciato dichiarazioni preoccupanti a diverse teste politiche, come il deputato Francesco Emilio Borrelli. “Siamo stati fortunati”, ha affermato. “Se quel pugno avesse colpito la tempia, mio figlio potrebbe ora trovarsi in coma”. Ha poi espresso rassegnazione riguardo all’atteggiamento del padre di uno degli aggressori, che invece di preoccuparsi per Antonio, si era presentato sul luogo per recuperare un paio di occhiali persi durante il pestaggio.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Borrelli e il collega Rosario Pugliese di Europa Verde hanno denunciato un incremento della criminalità minorile nei pressi dello stadio Maradona, descrivendo i giovani aggressori come “belve addestrate alla violenza”. Hanno sottolineato l’uso probabile di armi come i tirapugni e hanno richiesto un gesto di responsabilità da parte dei genitori degli aggressori, auspicando che li portino a costituirsi presso il Commissariato di San Paolo.
Infine, i rappresentanti politici hanno enfatizzato la necessità di una riflessione più profonda e di un controllo maggiore sul ruolo educativo che le famiglie esercitano sui loro figli, invitando a considerare le implicazioni sociali di eventi così gravi.
Le indagini sono ancora in corso. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo ulteriori testimonianze per identificare i membri del gruppo e chiarire i motivi alla base di questo attacco violento.
