Assolto un 32enne di Caivano accusato di spaccio di droga
Il Tribunale di Napoli Nord, seconda sezione penale, ha assolto F.R., un trentaduenne originario di Caivano e residente nel quartiere di Poggioreale, dall’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La sentenza è stata emessa con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, contrariamente alla richiesta del Pubblico Ministero, che aveva invocato due anni di reclusione.
Le origini del caso
La vicenda ha preso avvio nel 2023, quando il giovane fu fermato dalle forze dell’ordine a Caivano. Durante il controllo, F.R. tentò di sottrarsi alla verifica, ma fu arrestato dopo che i militari trovarono circa 400 grammi di hashish. Inizialmente, la quantità di sostanza stupefacente portò all’applicazione di misure cautelari, con l’imposizione degli arresti domiciliari, sulla base dell’ipotesi di un intento di commercializzazione della droga.
La difesa e il ruolo della perizia
Durante il processo, l’avvocato Massimo Viscusi, difensore di F.R., ha sostenuto l’inconsistenza dell’accusa di spaccio. Un elemento chiave è stata una perizia tossicologica forense, presentata successivamente e non eseguita dagli inquirenti all’origine del caso. Tale perizia ha evidenziato che lo stupefacente sequestrato presentava un ridotto livello di principio attivo (THC) e conteneva principalmente sostanze da taglio non psicoattive.
F.R. aveva giustificato l’uso della sostanza come parte del suo consumo personale quotidiano, essendo un consumatore abituale. Dopo la revoca del sequestro, il giovane fu scarcerato in seguito a un’istanza di scarcerazione, dal momento che non era stato richiesto il riesame della misura cautelare.
Assenza di elementi probatori
La composizione chimica del prodotto, unita alla documentata condizione di assuntore abituale dell’imputato, ha confermato la tesi dell’uso esclusivamente personale. Inoltre, l’assenza di ulteriori riscontri investigativi ha rafforzato l’assoluzione: le perquisizioni effettuate non hanno rilevato né denaro contante né attrezzature consuete per lo spaccio, come bilancini di precisione o materiale per il confezionamento.
Prospettive future
Attualmente, il Procuratore della Repubblica valuta gli sviluppi della vicenda, mentre l’assoluzione di F.R. rappresenta un caso significativo nel contesto delle indagini sulla detenzione di droghe. La sentenza potrebbe avere ripercussioni su futuri casi simili, richiamando l’attenzione sulla necessità di prove solide in ambito giudiziario.
