Caccia all’auto dei killer nel quartiere: Fabio non era il bersaglio dell’agguato

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Omicidio di Fabio Ascione: Un’indagine che si apre sul tragico errore

NAPOLI – La comunità di Ponticelli è scossa dall’omicidio di Fabio Ascione, un ventenne ucciso all’alba di martedì scorso con un colpo di pistola al petto. Le indagini, condotte dai Carabinieri di Poggioreale e dal Reparto Operativo del Comando Provinciale, sembrano allontanare l’ombra della camorra dalla vittima, approfondendo invece i contorni di una tragedia avvenuta per un tragico errore.

La tempesta di dolore ha spinto amici e familiari a organizzare per oggi, 9 aprile, una fiaccolata in memoria del giovane. Il corteo partirà alle 18:00 da via Carlo Miranda, non solo come momento di preghiera, ma anche come un forte segnale per rompere il silenzio e la paura che spesso pervadono le strade di Napoli Est.

Sulle dinamiche dell’agguato, le fonti investigative riferiscono di una crescente convinzione che Fabio non fosse il vero obiettivo. Chi ha sparato, secondo una prima ricostruzione, mirava a un’altra persona presente durante il raid. Tuttora, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, aprendo diverse piste e concentrandosi in particolare sulla ricerca di un veicolo di colore scuro notato fuggire immediatamente dopo la sparatoria.

Le prime analisi balistiche e le testimonianze hanno portato a escludere la teoria di una “stesa” intimidatoria. Si è infatti stabilito che il tiratore aveva un bersaglio preciso, ma a cadere è stato Fabio. Durante gli accertamenti sulla vita del giovane, descritto da chi lo conosce come un instancabile lavoratore, è emerso un unico legame con il crimine: un parente stretto, coinvolto vent’anni fa in un giro di spaccio per conto di un clan avverso a quello attualmente dominante nella zona.

Questa eco lontana, un “peccato” del passato, sembra non avere attinenza con la violenza scatenata che ha segnato la vita del ventenne. Le indagini sono in corso e gli investigatori sono determinati a fare luce su quanto accaduto, con l’auspicio che la comunità possa finalmente trovare la forza per stigmatizzare la criminalità e ricomporre il tessuto sociale lacerato dalla violenza.

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