Confermata la condanna per il titolare della società dopo la morte di una famiglia a Pozzuoli nella Solfatara

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Cassazione: confermata la condanna a cinque anni per Giorgio Angarano, titolare di Vulcano Solfatara srl

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a cinque anni di reclusione per Giorgio Angarano, 79 anni, legale rappresentante della Vulcano Solfatara srl. La decisione è stata resa nota il 10 ottobre 2023, ponendo fine a un lungo iter giudiziario legato alla tragedia avvenuta il 12 settembre 2017, in cui persero la vita i coniugi veneziani Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella, insieme al loro figlio Lorenzo, nella zona della Solfatara di Pozzuoli.

Secondo le indagini condotte dalla Procura di Napoli, quella drammatica giornata iniziò con una visita della famiglia Carrer ai Campi Flegrei, prima del rientro scolastico. I fatti si sono svolti quando il piccolo Lorenzo, scavalcando una recinzione, oltrepassò una zona interdetta. Il padre Massimiliano e la madre Tiziana, nel tentativo di salvarlo, lo seguirono. Pochi istanti dopo, il terreno cedette, e i gas vulcanici emessi dal sottosuolo si rivelarono letali. L’unico sopravvissuto all’incidente è stato il figlio più piccolo.

La Corte ha rigettato il ricorso della difesa di Angarano, confermando così la sua responsabilità nell’incidente. Tuttavia, si segnala che l’alta corte ha annullato la sentenza d’appello riguardante la revoca della confisca dell’area, rimandando a un nuovo giudizio per questo specifico punto.

Rimangono confermate le assoluzioni degli altri cinque soci della Vulcano Solfatara srl, come stabilito nei precedenti gradi di giudizio. L’episodio rappresenta una ferita ancora aperta per la comunità locale e per chi continua a frequentare la zona dei Campi Flegrei, segnata da quella tragica giornata.

Attualmente, le indagini procedono per valutare ulteriori sviluppi legati alla gestione dell’area e alla sicurezza nelle zone vulcaniche, evidenziando la necessità di un monitoraggio costante.

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