Credit Agricole, due napoletani nella rete di un colpo simile alla banda del buco di Roma del 2022

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Colpo alla Banca: Analoghe Tecniche di Scavo tra Roma e Napoli

Roma, 11 agosto 2022 – Un tentativo di rapina con un metodo originale ha avuto luogo in Via Innocenzo XI, nel quartiere Aurelio della capitale. Un gruppo di uomini ha tentato di raggiungere il caveau della filiale Unicredit in Piazza Pio XI scavando un cunicolo sotterraneo da un locale commerciale sfitto. L’operazione, però, si è interrotta bruscamente a causa del collasso della galleria, che ha intrappolato uno dei membri della banda, Andrea Grassi, di 33 anni. Dopo un intervento durato circa nove ore, i vigili del fuoco lo hanno estratto vivo.

L’inchiesta ha visto il coinvolgimento dei Carabinieri, che durante l’operazione hanno bloccato due napoletani con precedenti specifici, Antonio Pinto (46 anni) e Mario Mazza (57 anni). Entrambi sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale dopo un tentativo di fuga, ma il giudice ha convalidato l’arresto rilasciandoli in attesa di processo. A febbraio 2023, sono stati assolti per l’accusa di resistenza con la formula “il fatto non sussiste”.

Sviluppo delle Indagini

Le autorità romane non si sono fermate, e il 18 aprile 2024, quasi due anni dopo i fatti, i Carabinieri della Compagnia di Trastevere hanno arrestato cinque membri della banda, accusati di tentata rapina, danneggiamento e crollo doloso. Questo sviluppo segna una conclusione significativa per una delle rapine fallite più note della cronaca romana, con il processo penale ancora in fase di avvio.

Riferimenti a Fatti Analoghi a Napoli

Le indagini a Roma hanno portato a riflessioni sulla rapina avvenuta a Napoli in Piazza Medaglie d’Oro, dove sono emerse similitudini nella modalità. Gli investigatori stanno esaminando il cunicolo utilizzato dai rapinatori napoletani per raccogliere prove riguardo alla preparazione e alla logistica dell’operazione. In particolare, i Carabinieri valutano la possibilità di un supporto interno alla filiale, rendendo il lavoro del geologo Gianluca Minin cruciale per verificare la stabilità e il tracciato del tunnel.

Le analisi sul cunicolo di Napoli rivelano un’opera scavata a mano, mancante di consolidamenti strutturali, eseguita da individui esperti nel reticolo fognario urbano. Questa familiarità con il sottosuolo potrebbe rappresentare un elemento chiave per gli inquirenti, vista la precisione richiesta nelle operazioni sotterranee.

Profili dei Nominativi Coinvolti

Mario Mazza, noto come esperto “capocantiere”, è collegato a numerosi precedenti penali, tra cui rapine e tentativi di furti in caveau. Antonio Pinto, anch’egli con un curriculum criminale significativo, ha un passato di reati contro il patrimonio. La loro esperienza è stata cruciale nelle operazioni di scavo, e le indagini proseguono per individuare eventuali complici e chiarire i ruoli di ciascun individuo coinvolto.

Conclusioni e Prospettive Future

Le indagini sul tentativo di rapina a Roma e le similitudini riscontrate con i fatti di Napoli pongono interrogativi aperti sulle reti criminali operanti in ambedue le città. Le autorità stanno continuando il lavoro di raccolta di prove e analisi, con sviluppi attesi nei prossimi mesi, in un panorama che evidenzia la persistenza e l’evoluzione delle tecniche di crimine organizzato nel territorio italiano.

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