Nola, dieci a giudizio per voto di scambio: appalti di preferenze tra 60 e 150 euro
Nola, 10 gennaio 2023 – Dieci persone sono state citate a giudizio per presunti reati di voto di scambio. L’inchiesta, condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Nola e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha rivelato un sistema di compravendita di voti in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2022.
Secondo quanto emerso, il presunto mercato delle preferenze prevedeva compensi variabili tra 60 e 150 euro per singolo voto. Le indagini sono state avviate a seguito di un esposto presentato da due cittadini di Nola, i quali avevano denunciato di aver ricevuto denaro in cambio della loro preferenza.
I due denuncianti, insoddisfatti per la mancata realizzazione delle promesse fatte dai candidati, tra cui l’assegnazione di posti di lavoro e assistenza per evitare sfratti, si sono rivolti alle autorità. Questo gesto ha attivato un’indagine che ha messo in luce dinamiche complesse di reclutamento di elettori.
I procedimenti investigativi hanno evidenziato due distinte categorie di coinvolti: da un lato, gli elettori che avrebbero accettato le somme per votare determinati candidati; dall’altro, i procacciatori di voti, che avrebbero ricevuto due mila euro per ogni cento persone “reclutate” e un ulteriore bonus di mille euro in caso di elezione dei loro candidati.
A queste modalità si aggiungevano promesse di occupazione stabile e interventi per fermare sfratti. Le testimonianze raccolte dai Carabinieri e le cifre emerse nel corso delle indagini hanno fornito ai magistrati elementi sufficienti per una “ragionevole previsione di condanna”, secondo quanto riportato negli atti ufficiali.
Il decreto di citazione diretta a giudizio avvia ora il processo di primo grado. Tutti gli indagati dovranno affrontare le accuse, pur mantenendo il diritto alla presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva. Gli imputati hanno la possibilità di avvalersi di strumenti di difesa processuali previsti dalle leggi vigenti.
Le indagini continuano maggiormente improntate a chiarire ulteriori dettagli sulle dinamiche di voto nella zona, mentre la parola ora passa al Tribunale competente per le prossime fasi del procedimento giudiziario.
