Maxifrode fiscale e riciclaggio: 13 arresti nella stamperia di false fatture a Napoli

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Avellino: Scoperta Un’Organizzazione Illegale di Riciclaggio e Fatture False, 13 Arresti

Avellino – Un’indagine della Procura di Avellino ha portato alla luce un complesso sistema di riciclaggio internazionale e frodi fiscali che ha portato all’arresto di 13 persone da parte della Guardia di Finanza di Solofra. Le misure cautelari eseguite comprendono otto arresti domiciliari, tre obblighi di dimora e due interdizioni temporanee all’esercizio della professione. Le principali accuse includono associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e frode fiscale.

Al centro dell’inchiesta si trova un vasto meccanismo criminale operante nel polo conciario di Solofra, noto per la sua produzione di pelle. Secondo gli inquirenti, il gruppo era in grado di emettere fatture false per operazioni inesistenti per un valore complessivo che supera i 350 milioni di euro. Sono state identificate numerose società “cartiere”, imprese senza reale attività produttiva, create esclusivamente per generare documenti falsi. Queste aziende venivano periodicamente liquidate o trasferite per eludere i controlli.

I prestanome coinvolti in questa operazione presentavano un quadro paradossale: risultavano beneficiari del Reddito di Cittadinanza, mentre conducevano una vita agiata, ostentando beni di lusso come imbarcazioni e auto di alta gamma. Questo fenomeno si era intensificato durante il periodo del lockdown, con denunce di indebite appropriazioni di contributi statali destinati alle aziende in difficoltà.

Le indagini hanno rivelato movimenti finanziari eccezionali, con flussi di circa 450 milioni di euro, di cui oltre 35 milioni diretti verso Cina e Turchia. L’anomalia di queste transazioni ha suscitato l’attenzione delle autorità competenti, portando a segnalazioni riguardanti operazioni sospette.

Per smantellare l’organizzazione, i militari hanno utilizzato tecnologie avanzate, tra cui intercettazioni ambientali, monitoraggio GPS e droni. Il lavoro investigativo ha visto anche un’accurata analisi documentale e informatica. Già nel dicembre 2021, erano stati sequestrati un milione di euro in contanti e depositi bancari, fornendo prove concrete del modus operandi della rete criminale che minacciava di inquinare l’economia legale su scala globale.

Le indagini continuano, e non si escludono nuovi sviluppi legati alla rete di complici e alla provenienza dei fondi sospetti.

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