Omicidio Raffaele Cinque: tre arresti nel cuore di Poggioreale
Napoli, 21 gennaio 2024 – Un tranquillo incontro tra amici si è trasformato in un dramma in via dello Scirocco, dove Raffaele Cinque, noto nel quartiere come “Sasà ’a ranf”, è stato ucciso all’alba in un’aggressione armata. I dettagli del caso emergono dall’ordinanza di custodia cautelare di 150 pagine che ha portato all’arresto dei presunti responsabili.
Secondo una prima ricostruzione fornita dalla Squadra Mobile e dalla Procura di Napoli, il delitto è avvenuto mentre Cinque stava giocando a carte con alcuni amici a casa. Un testimone ha descritto la scena di terrore: «Stavamo per andare via quando hanno bussato alla porta. Abbiamo sentito quattro o cinque colpi di pistola». Il racconto continua, riportando il momento in cui Cinque, nel tentativo di fuggire, ha esclamato “oh oh oh” per poi cercare riparo.
I sicari non si sono limitati all’omicidio. Prima di fuggire, hanno minacciato uno dei sopravvissuti avvicinando un’arma ancora calda alla sua tempia, promettendo gravi conseguenze per chi avesse parlato.
Raffaele Cinque, nipote del boss Domenico Cimminiello, ha cercato di sottrarsi al fuoco, ma è stato colpito da due proiettili fatali. Un tentativo disperato di salvarsi l’ha portato a lanciarsi dal balcone, ma il suo corpo è stato ritrovato dai testimoni sul selciato, vicino allo scooter utilizzato dai killer.
L’omicidio non è un evento isolato, ma il culmine di una violenta disputa tra il “gruppo della Stadera”, collegato al clan Contini, e la famiglia Bove, nota come “Polpetta”. Le tensioni erano aumentate recentemente a causa delle lotte per il controllo del traffico di droga e degli affari illeciti. Poche settimane prima, Cinque aveva già subito un agguato.
Dopo l’attacco, il lavoro delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di tre uomini: Giuseppe Bove, 26 anni, Salvatore Bove, 34, e Gennaro Ziccardi, 23, accusati di omicidio pluriaggravato e detenzione illegale di armi. Un quarto individuo, Costantino Bove, 33 anni, è attualmente indagato ma libero, con il gip che ha respinto la richiesta di misure cautelari nei suoi confronti.
Le indagini continuano, e gli inquirenti stanno approfondendo le dinamiche del conflitto che ha portato a questo cruento omicidio nel cuore di Napoli.
