Narcos acquista elicottero per evadere dal carcere: scoperta operazione a Napoli

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Roma – Un piano di evasione in elicottero orchestrato da Leandro Bennato, presunto vertice del narcotraffico romano, è stato sventato dalle forze dell’ordine. La fuga, valutata in circa 200.000 euro, mirava a liberare anche un complice, Raul Esteban Calderon, noto come “Messi”, accusato dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik.

Il progetto prevedeva l’atterraggio di un elicottero nel cortile del carcere di Rovigo. Nonostante Bennato fosse detenuto, le sue comunicazioni clandestine con il mondo esterno non si erano interrotte, permettendogli di mantenere il controllo sulle sue attività illecite. Dall’aprile 2023, il boss aveva utilizzato telefoni cellulari nascosti, come uno trovato dagli agenti in un doppio fondo nel carcere.

Le indagini hanno avuto un’accelerazione il 5 maggio, quando un agente penitenziario ha udito Bennato parlare al telefono nella sua cella. L’intimidazione tentata dal boss nei confronti del secondino ha sollevato ulteriori sospetti sulle sue operazioni.

Un’intercettazione chiave del 12 maggio ha rivelato che Bennato stava pianificando la sua evasione, alimentando le preoccupazioni degli inquirenti. Per i magistrati dell’Antimafia, la sua pericolosità sociale e la capacità di coordinamento criminale hanno portato alla decisione di trasferirlo in regime di 41-bis.

Il piano di evasione, ispirato da una famosa fuga avvenuta nel 1986 ad opera di André Bellaiche, sembra ora un’illusione per Bennato, che si ritrova relegato a un regime detentivo severo.

Attualmente, le indagini sono in corso per identificare eventuali complici esterni e ulteriori dettagli sul piano di evasione, mentre le autorità continuano a monitorare possibili sviluppi.

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