Smantellato il sistema di delivery dello spaccio del clan Contini ad Arenaccia

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Napoli: Blitz contro il Clan Contini, svelato un modello di spaccio innovativo

Napoli – Nella notte di ieri, i carabinieri del reparto di Poggioreale hanno arrestato 15 persone legate al clan Contini, smantellando un’organizzazione criminale che operava secondo un modello di franchising per la vendita al dettaglio di stupefacenti. L’operazione ha rivelato come le storiche roccaforti del clan si siano trasformate in centri logistici per un delivery sempre più sofisticato della droga.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza firmata dal gip Valentina Giovanniello, l’indagine ha svelato un’organizzazione strutturata in modo aziendale, con ruoli definiti e funzionali al massimo dell’efficienza. Le due piazze di spaccio, distinte ma operate sotto lo stesso tetto, si avvalevano di sistemi simili a quelli di una catena di montaggio.

Il fulcro dell’operazione risultava essere il telefono cellulare dedicato, il quale fungeva da centralino per la ricezione degli ordini. La piazza dedicata alla cocaina operava dalle prime ore del pomeriggio fino a notte inoltrata, coprendo un territorio vasto, tra cui San Carlo all’Arena, Vasto e il Rione Amicizia. Qui, gli ordini venivano smistati ai pusher attraverso una precisa logistica. Parallelamente, un’altra piazza si occupava della marijuana, seguendo il medesimo modello di sviluppo e raccolta clienti.

Nonostante l’autonomia operativa, entrambe le piazze versavano proporzionalmente una quota mensile nelle casse del clan Contini. L’organigramma criminale mostrava figure chiave come Emanuele Catena, noto come “‘o Biond”, che operava come manager della piazza di cocaina, e Giovanni Scudiero, il quale, dal febbraio 2023, ha preso il controllo della suddetta piazza, gestendo anche i rapporti con i grossisti.

In questa operazione complessa, un ruolo fondamentale è stato rivestito dalle donne del clan, impegnate nel confezionamento e nell’occultamento delle sostanze stupefacenti. Alcune di loro, come Mariarca Galiero e Carla Argenziano, si occupavano di nascondere i carichi di droga e di prepararli per la consegna.

La logistica di consegna prevedeva una vera flotta di corrieri motorizzati, con turni strutturati e compensi settimanali. I corrieri, stabili all’interno del sistema, garantivano consegne rapide e coordinate. Tra i nomi emersi compaiono Salvatore Attanasio, Ferdinando Dilillo e Mario Serlenga, tutti parte di un meccanismo ben oliato che ha fornito annualmente consistenti profitti al clan.

Le indagini, condotte dai carabinieri in collaborazione con la magistratura, sono in corso per accertare ulteriori dettagli e identificare eventuali collaboratori. L’operazione ha evidenziato l’evoluzione del crimine organizzato a Napoli, mettendo in luce come i clan si stiano adattando a nuove esigenze di mercato.

Gli arrestati, attualmente in fase di interrogatorio, sono stati associati alla Procura di Napoli, che coordina le indagini. La lista completa degli indagati include figure di spicco del clan, con gravissime accuse a loro carico.

L’analisi delle strutture organizzative e delle dinamiche di spaccio continuerà nei prossimi giorni, mentre le forze dell’ordine rimangono in allerta per prevenire ulteriori attività illecite nella zona.

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