Sparatoria alla Cisternina: Tommaso Rega, nipote di un noto padrino, in condizioni gravi

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Castello di Cisterna: Agguato a Tommaso Rega, Grave il Bilancio della Sparatoria

Nella notte tra il 12 e il 13 aprile 2023, un agguato armato ha sconvolto Castello di Cisterna, un comune dell’hinterland napoletano. La vittima, Tommaso Rega, 37 anni, è stato colpito mentre si trovava a bordo della sua automobile in prossimità del complesso edilizio popolare noto come “Cisternina”, spesso associato ad attività illecite e spaccio.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un commando di sicari ha affiancato il veicolo di Rega, aprendo il fuoco con intenti letali. Un proiettile lo ha colpito alla spalla, perforando il torace e fermandosi a pochi centimetri dal cuore. Trasportato d’urgenza alla clinica Villa dei Fiori di Acerra, il 37enne è stato successivamente trasferito all’Ospedale Cardarelli di Napoli, dove attualmente versa in condizioni gravi, sebbene non sia in pericolo di vita.

Il cognome Rega porta con sé un peso significativo nel panorama criminale locale. Tommaso Rega è, infatti, nipote di un noto boss della zona, Tommaso Rega, soprannominato “o’ chirichiello”, detenuto dal 2018 in seguito a un’operazione dei carabinieri per estorsione e reati di matrice mafiosa. Anche il padre di Tommaso, Giovanni Rega, alias “Coscia storta”, è attualmente detenuto.

Il clan Rega è storicamente coinvolto in conflitti per il controllo del racket e delle piazze di spaccio, scontrandosi con cartelli rivali come gli Egizio e i clan Esposito-Palermo. Gli incidenti di violenza di questa notte segnalano un possibile reiterato assestamento nei delicati equilibri della malavita nella provincia.

Di fronte all’inasprimento della situazione, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha ordinato un’intensificazione dei controlli da parte delle forze di polizia. Sono previste operazioni ad “alto impatto” con posti di blocco e pattugliamenti mirati nelle aree più sensibili. L’allerta sicurezza resta alta, e l’episodio sarà al centro del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato con urgenza per il 13 aprile.

Le indagini sono attualmente in corso e saranno fondamentali per chiarire le dinamiche di questo agguato e le eventuali ritorsioni nel contesto della lotta tra clan.

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