Vomero-Posillipo: dopo il furto in banca, un’operazione dihack mette a rischio i telefoni dei cittadini

Ultime News

Arrestato a Casal di Principe, trovato un arsenale in un’abitazione privata

Casal di Principe: Arrestato 37enne con Arsenale in Casa Nella...

Emanuele Catena e la matematica del narcotraffico: svelato il ruolo nei pizzini del clan

Camorra a Napoli: Emanuele Catena, il volto dietro i...

Napoli, assalto al caveau della Credit Agricole: le immagini mostrano l’ingresso dei rapinatori

Napoli: Irruzione nella filiale Credit Agricole di piazza Medaglie...

Napoli, nuovi ingegneri della truffa si evolvono nel cuore di Posillipo

Napoli – In meno di 48 ore dal colpo da oltre un milione di euro ai danni della Credit Agricole di Piazza Medaglie d’Oro, il crimine partenopeo ha dimostrato una sorprendente capacità di adattamento. Il quartiere Posillipo è diventato teatro di una sofisticata truffa telefonica, che sposta l’attenzione dai tradizionali metodi di rapina a nuove modalità di inganno digitale.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando una cittadina napoletana ha ricevuto una telefonata da un presunto Maresciallo dei Carabinieri, che affermava di essere impegnato in indagini riguardanti il colpo avvenuto in precedenza. Secondo una prima ricostruzione fornita dai Carabinieri locali, il numero visibile sullo smartphone della donna corrispondeva a quello reale della Stazione dei Carabinieri, grazie a una pratica nota come spoofing. Questo metodo ha trasformato un dispositivo di sicurezza in uno strumento di frode.

La conversazione ha assunto toni rassicuranti, con l’asserzione da parte dell’interlocutore di necessitare di informazioni sui beni custoditi dalla vittima, specificamente gioielli e contante, per le indagini in corso. Questo tentativo di “censimento patrimoniale” ha messo in luce un paradosso: un crimine reale è stato usato come esca per compiere un reato virtuale.

Tuttavia, la signora, mantenendo il sangue freddo, ha contattato il numero emergenze 112 mentre parlava al telefono con il finto Maresciallo. La Centrale Operativa ha immediatamente confermato che nessun agente stava effettuando tali chiamate, inchiodando il truffatore e provocando la sua fuga.

Questo recente episodio serve da monito per la cittadinanza. Le Forze dell’Ordine hanno ribadito che non richiedono mai, via telefono, dettagli sui beni degli utenti. L’adattamento ai nuovi sistemi digitali da parte della criminalità richiede una crescente attenzione da parte dei cittadini: non fidatevi del numero sul display e verificate sempre con enumerazioni dirette.

Le indagini sono attualmente in corso, con le Forze dell’Ordine che stanno lavorando per rintracciare il truffatore e valutare la portata di altre potenziali vittime.

Fonte