Arzano, il boss Monfregolo ordina dal carcere: «Riduci la mesata per mio fratello Mariano»

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Conflitti interni tra i Monfregolo: emergono tensioni e rivalità nella cosca

Una serie di intercettazioni ha rivelato un quadro allarmante all’interno del clan Monfregolo, caratterizzato da rivalità e malcontento. Segundo quanto riportato da fonti della Procura e analizzato nel recente provvedimento cautelare del gip Donatella Bove, la tensione è palpabile specialmente tra i membri della stessa famiglia.

Il caso emerge attraverso le lamentele della compagna del detenuto Mariano Monfregolo, noto come “Nasone”. In una conversazione intercettata, Antonio Caiazza riferisce di un’incontro con la donna, che si era lamentata di aver ricevuto una banconota falsa da 50 euro come parte dello stipendio del compagno. La donna non si limita a questo; torna alla ribalta anche la questione economica, accusando il clan di favorire Giuseppe Monfregolo, il fratello detenuto, il quale apparirebbe in una posizione finanziaria migliore.

Il 23 settembre 2025, durante un funerale, Romano racconta a Caiazza di aver incontrato la compagna di Mariano, la quale non solo ha sollevato il problema della banconota, ma ha anche criticato l’intero trattamento economico ricevuto dal suo compagno, lamentandosi che Giuseppe avrebbe ricevuto somme ben più alte, consentendogli di acquistare una nuova Fiat 600.

Le tensioni familiari non si fermano qui. Intercettazioni rivelano profondi rancori tra i due fratelli Monfregolo. Giuseppe, ancora operativo dal carcere tramite telefoni contrabbandati, avrebbe dato ordini di ridurre i fondi destinati a Mariano e altri familiari. La frustrazione è evidente nel modo in cui gli affiliati discutono della vicenda.

In un altro episodio, Raffaele Piscopo, noto come “Lello ‘o biondo”, si lamenta del suo stipendio mensile di 1.200 euro, ritenuto inadeguato. La risposta di Romano è categorica: non intende cedere alle preoccupazioni di Piscopo e lo avverte di non sollevare questioni familiari per ottenere un aumento. Questa interazione mette in luce la gerarchia rigida e le aspettative all’interno della cosca.

Tensioni simili sono emerse recentemente riguardo ai pagamenti di altri membri della cosca, come Mario D’Aria e Salvatore Bussola. In un contesto di difficoltà economiche, Romano è persino disposto a sacrificare parte dei suoi profitti per mantenere i membri rispettivi.

Le indagini sono attualmente in corso e gli sviluppi sono attesi sul fronte giudiziario. La Procura continua a monitorare la situazione interna della cosca Monfregolo, con l’obiettivo di svelare ulteriori atti di conflitto e di gestione illecita delle risorse.

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