Banditi del campo perpetrano colpi nonostante le intercettazioni delle forze dell’ordine

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Decine di Furti e Rapine: Fermo per Dieci Uomini nel Napoletano

Nella mattinata odierna, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un decreto di fermo nei confronti di dieci uomini, accusati di essere i responsabili di circa settanta episodi di furto e rapina, avvenuti tra dicembre 2025 e oggi. L’operazione, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, coinvolge un’indagine diretta dal pubblico ministero Lojodice, insieme al procuratore aggiunto Lucchetta e al procuratore Francesco Airoma.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, nonostante fosse noto che i loro movimenti fossero monitorati e che avessero individuato le “cimici” installate dagli inquirenti, gli indagati avrebbero continuato a colpire, modificando solo alcune precauzioni per evitare di essere intercettati.

La maggior parte dei fermati appartiene alla stessa famiglia di etnia rom, con un’età compresa tra i 23 e i 40 anni e originaria del Casertano. Il provvedimento di fermo è stato emesso per un concreto rischio di reiterazione dei reati e si giustifica per le modalità particolarmente pericolose con cui il gruppo operava.

Le indagini hanno rivelato che, durante le fughe, i membri della banda ricorrevano a stratagemmi per eludere le forze dell’ordine. Tra questi, l’uso di polvere di estintori per ostacolare gli inseguitori e compromettere la visibilità degli automobilisti, comportamento sottolineato dagli inquirenti come altamente rischioso per l’incolumità pubblica.

Uno degli arrestati, sebbene non direttamente coinvolto nelle rapine, fungeva da “collaboratore”, fornendo aree di parcheggio ad Afragola dove il gruppo occultava veicoli rubati di grossa cilindrata. Le auto venivano spesso modificate con targhe anch’esse rubate, rendendo complessa la loro identificazione durante le operazioni illecite.

Al momento, le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti con altri gruppi criminali e per esplorare ulteriori responsabilità. Gli inquirenti stanno inoltre valutando notizie di altri colpi compiuti dalla stessa banda, in un contesto di continua violazione della legge.

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