Cocaina nei reparti e consegne ai piedi di Padre Pio: svelata la rete che riforniva i VIP di San Giovanni Rotondo

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Blitz Antidroga a Napoli: Smantellata una Holding dello Spaccio

Napoli, 7 marzo 2020 – Un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri ha condotto all’arresto di 23 persone, smantellando un’organizzazione criminale che operava sotto la direzione del clan Lepre. L’ordinanza cautelare, firmata dal gip Ambra Cedrabona, svela un sistema di spaccio efficiente, attivo 24 ore su 24, dedicato a una clientela insospettabile, compresi professionisti di alto livello.

La cinquantina di pagine dell’atto investigativo rivela che Luigi Lepre, insieme a nipoti e affiliati, ha organizzato un’operazione di spaccio con modalità quasi militari. Il fulcro dell’attività si trovava in via Francesco Saverio Correra 113, sotto la gestione di Ciro Errico e della compagna Mariarca Lepre.

Un Infermiere Tra i Fornitori

Le indagini hanno riportato alla luce il ruolo centrale di un infermiere operante nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Vecchio Pellegrini. L’uomo, descritto nei colloqui intercettati come “dottore”, non si limitava a consumare droga, ma agiva da intermediario al fine di espandere il mercato del clan negli ospedali napoletani.

La documentazione evidenzia un flusso costante di consegne presso vari ospedali, tra cui Cardarelli e Santobono, con operazioni che prevedevano anche ordini simultanei di sostanze stupefacenti. In una comunicazione del 7 marzo 2020, in prossimità del lockdown, l’infermiere ha chiesto una “maniata di coriandoli”, riferendosi a un campione di droga per attirare nuovi clienti tra i colleghi.

Riorganizzazione Durante la Pandemia

Con l’entrata in vigore delle restrizioni legate al Covid-19, le modalità di approvvigionamento hanno subito un cambiamento radicale. A partire dal 10 marzo, il sistema di delivery è stato abbandonato, e i clienti più esclusivi sono stati invitati a recarsi in piazzetta Cappuccelle, sotto la statua di Padre Pio. Tra questi, si è registrata la presenza di un’avvocatessa del Vomero, disposta a infrangere le regole pur di assicurarsi la propria fornitura.

Nei giorni successivi alla maggiore restrizione, l’avvocatessa ha contattato il clan per organizzare il ritiro diretto, mostrando un alto grado di familiarità con gli operativi del traffico. Le intercettazioni rivelano come, nonostante i rischi, i clientela continuava a ritirare la droga, richiedendo quantitativi aumentati in occasione delle festività.

Un Sistema di Comunicazione Criptato

La struttura operativa del gruppo era caratterizzata da un centralino intestato a prestanome, attraverso il quale venivano gestiti gli ordini. Gli interlocutori utilizzavano un linguaggio criptico che consentiva la rapida identificazione delle richieste. Espressioni come “sto solo io” indicavano una dose da 10 euro, mentre “siamo due di noi” si riferiva a una richiesta doppia.

Le indagini, condotte attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno permesso di scoprire l’entità di un mercato dove le dinamiche criminali si intrecciavano con la vita quotidiana di professionisti e collezionisti di sostanze.

Situazione Attuale delle Indagini

Attualmente, le indagini proseguono per identificare ulteriori complici e raccogliere prove a carico degli arrestati. L’operazione ha messo in luce le preoccupanti interconnessioni tra il mondo professionale e quello criminale, evidenziando una realtà inquietante nella quale la dipendenza e la ricerca di profitto prevalgono sulle norme di sicurezza e salute pubblica. La Procura di Napoli è al lavoro per approfondire ulteriormente i legami tra i membri del clan e la clientela proveniente da ambienti insospettabili.

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