Napoli, fermato Gaetano Caso: presunto autore del tentato omicidio di Vincenzo Lo Russo
Nasce da un’operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Vomero la cattura di Gaetano Caso, 35 anni, di Napoli. L’uomo è stato rintracciato dopo pochi giorni di latitanza, in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Caso risultava irreperibile dal 28 aprile, quando si era sottratto a un fermo di indiziato di delitto nell’ambito delle indagini riguardanti il tentato omicidio di Vincenzo Lo Russo, noto esponente della potente famiglia criminale “Lo Russo – Capitoni”.
L’agguato nel rione Siberia
L’episodio violento risale al 17 aprile e ha avuto luogo nel rione “Siberia” del quartiere Marianella. Secondo le ricostruzioni fornite dagli investigatori, avvalorate da immagini di videosorveglianza e attività tecniche, l’aggressione sarebbe stata pianificata con precisione.
Nonostante la vittima, Lo Russo, abbia mantenuto un atteggiamento reticente, gli inquirenti hanno delineato un quadro indiziario consistente. Dopo un saluto iniziale, durante il quale Lo Russo avrebbe scambiato un bacio con uno dei suoi aggressori, è scattato il violento attacco: colpi inflitti con il calcio di una pistola e un casco, finalizzati a ferirlo, seguiti da diversi spari.
Un movente di vendetta
Le ricerche hanno evidenziato che l’agguato non è frutto di una mera lite di quartiere, bensì di rancori più profondi, risalenti a conflitti avvenuti durante un periodo di detenzione. Gli investigatori hanno così determinato che il movente del tentato omicidio affonda le radici in un litigio tra detenuti.
Gaetano Caso e gli altri indagati, a loro volta destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare, affrontano gravi accuse. Tra queste, spiccano il tentato omicidio premeditato aggravato da motivi abietti e il metodo mafioso, nonché la detenzione illegale di armi. È opportuno sottolineare, come previsto dalla normativa vigente, che gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.
Stato delle indagini
Le indagini continuano, mentre gli inquirenti approfondiscono il contesto e i legami tra gli indagati. La Procura di Napoli ha già avviato ulteriori controlli per valutare eventuali complici e consolidare il quadro accusatorio. I recenti sviluppi delineano un quadro inquietante della criminalità organizzata attiva sul territorio.
