Agguato a Tommaso Rega a Castello di Cisterna: Nuova Sparatoria nel Calore della Notte
Castello di Cisterna, 19 ottobre 2023 – L’atmosfera di quiete serale di via Giacomo Leopardi è stata infranta da un violento agguato ai danni di Tommaso Rega, 37 anni, figlio del noto camorrista Giovanni Rega, attualmente detenuto. L’episodio, avvenuto in pochi attimi, ha richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine e degli investigatori, segnando un episodio di gravità nell’ambito della criminalità organizzata.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, il raid era caratterizzato da un’intenzione omicidiaria piuttosto che intimidatoria. Testimoni riferiscono che l’aggressore ha preso di mira l’auto di Rega, avvicinandosi con decisione e lanciando un avvertimento minaccioso: «Ti devo fare la festa». Questo preambolo, tuttavia, è stato solo il preludio a un’azione fulminea: cinque colpi di pistola sono stati esplosi direttamente contro il veicolo, indicando un chiaro intento letale da parte dell’assalitore.
La modalità di esecuzione è stata meticolosa. L’aggressore ha concentrato il fuoco sull’abitacolo, il che suggerisce un’approfondita pianificazione, finalizzata a saturare lo spazio ristretto dell’automobile per garantire la massima efficacia dell’attacco. La manovra evasiva di Rega o un eventuale errore di mira dell’assalitore sono stati determinanti per evitare una tragedia.
Questo attacco non è un episodio isolato. Solo lo scorso aprile, Rega era già stato oggetto di un agguato che lo colpì con un proiettile che si fermò a pochi centimetri dal cuore. Quell’evento aveva suscitato grande preoccupazione tra le forze dell’ordine, che ora vedono la nuova sparatoria come un segno di un mandato di morte ancora attivo e imminente.
Le indagini sono attualmente in corso. Gli specialisti della Polizia Scientifica stanno analizzando la scena del crimine per recuperare i bossoli espulsi dall’arma utilizzata, che sembra essere una pistola semiautomatica. È in atto una comparazione balistica per verificare se l’arma impiegata possa essere la stessa che ha quasi ucciso Rega nel precedente agguato.
Lo scenario rimane critico per l’hinterland a nord di Napoli, dove le tensioni tra fazioni locali sono palpabili. Le autorità sono all’erta, temendo un possibile ampliamento della faida per il controllo delle piazze di spaccio. Le indagini proseguiranno al fine di fare luce su questo ennesimo episodio di violenza che segna il territorio.
