Napoli onora il Premio Amato Lamberti: riconoscimento alla lotta contro mafie e criminalità organizzata

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Premio Nazionale “Amato Lamberti”: Un Impegno Rinnovato nella Lotta alla Criminalità

Nel cuore di Napoli, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, si è svolta la tredicesima edizione del Premio Nazionale “Amato Lamberti”. Un evento che celebra la ricerca e l’impegno civile contro le mafie, con particolare attenzione al fenomeno della criminalità organizzata. La manifestazione ha visto la consegna di tre borse di studio a giovani studiosi, riconoscendo il loro valore nella lotta contro le ingiustizie sociali.

A dare il via alla cerimonia è stato Nino Daniele, presidente del Premio, il quale ha accolto i partecipanti con un fervente invito a combattere le mafie attraverso la conoscenza. “L’educazione e la memoria sono scelte fondamentali per il nostro futuro,” ha sottolineato. Il professor Luciano Brancaccio ha poi esposto le motivazioni degli esperti, mettendo in risalto le tesi vincitrici. Lorenzo Sorgente e Nicola Cavallotti, dell’Università degli Studi di Milano, sono stati premiati per le loro ricerche di dottorato, mentre Anna Borghetti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha conquistato il riconoscimento per la migliore tesi di laurea magistrale.

L’evento, raccontato in origine da www.cronachedellacampania.it, ha messo al centro la figura di Amato Lamberti, sociologo e pionere dell’impegno antimafia in Campania. Rocco Sciarrone, docente di Sociologia all’Università di Torino e presidente della Società Scientifica Italiana degli Studi su Mafie e Antimafia, ha evidenziato la sua importanza storica: “Lamberti ha rappresentato una avanguardia dell’impegno antimafia, contribuendo a un dibattito che ora è essenziale per la nostra società”.

Anche Francesca Rispoli, co-presidente nazionale di Libera, ha riassunto l’eredità di Lamberti, evidenziando come il suo insegnamento sia ancora attuale: “L’intellettuale e il politico in Lamberti non sono separati; la loro connessione è fondamentale per una trasformazione sociale positiva”.

Un tributo significativo è giunto anche da Aldo Policastro, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, che ha sottolineato l’importanza della conoscenza accademica al servizio della società. “Dobbiamo rendere le informazioni più accessibili e comprensibili per i cittadini,” ha affermato.

Un momento toccante è stato segnato dall’intervento del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha condiviso il suo legame personale e professionale con Lamberti. Ha ricordato come fosse uno dei primi a studiare la criminalità organizzata in ambito accademico, ribadendo l’importanza di continuare a sensibilizzare le nuove generazioni e promuovere il valore etico delle professioni.

Durante la cerimonia, è stata assegnata una targa speciale alla memoria del magistrato Nicola Giacumbi, vittima del terrorismo nel 1980. Riconoscimenti sono stati conferiti anche a diverse personalità, tra cui l’ex campione olimpico Patrizio Oliva, la regista Mara Fondacaro, e il giornalista Pasquale Esposito, per il loro impegno contro il racket e l’usura.

Concludendo la manifestazione, Roselena Glielmo Lamberti, presidente dell’associazione dedicata al sociologo, ha rinnovato l’impegno a mantenere viva l’eredità di Amato Lamberti. “Conoscere i fenomeni criminali è fondamentale per contrastarli e costruire una società più libera e consapevole,” ha affermato.

La celebrazione di ieri non è solo una manifestazione di orgoglio culturale, ma un appello all’azione per tutti i cittadini di Napoli e della Campania, sottolineando la necessità di unire le forze contro la criminalità. I risultati di questa giornata risuonano come un’opportunità per riflettere sull’impatto delle mafie sulle nostre vite quotidiane e sulla responsabilità di ciascuno di noi di contribuire a un cambiamento positivo.