Baby truffatori nel mirino: smascherata banda attiva in tutta Italia, colpiti anziani a Napoli

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Truffe agli anziani: smantellata un’organizzazione operante in tutta Italia

A Napoli, la criminalità non si ferma e adesso si diffonde un nuovo allarme sociale: sei persone sono state arrestate per una serie di truffe ai danni di anziani in grado di estorcere denaro e beni di valore, colpendo in diverse regioni italiane. L’operazione, condotta dalla Procura di Nola, ha portato alla custodia cautelare in carcere di individui accusati di far parte di un’associazione a delinquere organizzata e ben strutturata.

L’inchiesta ha rivelato che il promotore del gruppo, Salvatore Giordano, 21 anni di Casalnuovo di Napoli, avrebbe reclutato membri della banda e coordinato le operazioni. L’organizzazione si serviva di una metodologia collaudata: telefonate anonime a persone anziane, presentandosi come carabinieri o avvocati, spesso per annunciare incidenti gravi coinvolgenti familiari. Questo stratagemma era accompagnato dalla richiesta di denaro per evitare graves consequenze legali.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, oltre a Giordano, sono stati arrestati altri cinque membri del gruppo. Tra di essi, Giuseppe Russo, “trasfertista” incaricato di raccogliere denaro e preziosi; Gianluca Sasso, che si fingeva un operatore delle forze dell’ordine; e Giuseppe Patierno, il quale gestiva il trasporto del bottino. Gli altri due indagati, Zelko Savic e Pasquale Panico, erano impegnati nelle attività operative.

Le vittime, generalmente sole e vulnerabili, venivano selezionate dopo un’attenta osservazione. Dopo aver ricevuto la telefonata, i truffatori inviavano un complice ad ottenere il denaro e altri oggetti di valore. Alcuni colpi hanno avuto un esito drammatico, come la truffa a Barletta dove una donna ha subito un danno economico di oltre 100 mila euro.

L’inchiesta è collegata a precedenti interventi delle forze dell’ordine, che avevano tracciato le attività del gruppo già dallo scorso settembre, partendo da un tentativo di truffa scoperto a Matera. L’operazione ha svelato il centro nevralgico dell’organizzazione, localizzato tra Pomigliano d’Arco e Volla. Il giudice ha riconosciuto la gravità dei reati, evidenziando la particolare vulnerabilità delle vittime e la spietatezza del gruppo, portando così alla decisione di ricorrere alla custodia cautelare.

Il fenomeno di queste truffe, oltre a rappresentare una grave minaccia per i cittadini più deboli, solleva interrogativi sulla sicurezza percepita nei quartieri di Napoli e in tutta la Campania. La comunità è in allerta e la domanda che si pone è: come garantire una maggiore protezione per i cittadini anziani? La denuncia dei residenti diventa cruciale, e la risposta delle istituzioni deve essere pronta e incisiva.

Mentre le indagini continuano e restano in corso accertamenti, l’auspicio è che la città possa fare fronte a questa emergenza e che la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine possa consolidarsi. In un momento in cui è fondamentale proteggere e tutelare i più vulnerabili, ogni passo avanti in questa direzione rappresenterebbe un segnale positivo per l’intera comunità.