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Indagini concluse su immobile irregolare a Castel Volturno: apprensione per i canoni versati da un imprenditore accusato di truffa

Di Redazione Web26 Agosto 2026 - 19:491 ora fa 2 min di lettura
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Indagini concluse su immobile irregolare a Castel Volturno: apprensione per i canoni versati da un imprenditore accusato di truffa

Castel Volturno, chiusa l’indagine su un affitto irregolare: accusato imprenditore per truffa

Due anni di canoni versati regolarmente, un contratto firmato, ma alla fine si scopre che l’immobile affittato era irregolare. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha concluso le indagini su Nicola Di Bona, imprenditore accusato di truffa nel contesto di un contenzioso immobiliare che ha destato preoccupazioni nella comunità di Castel Volturno.

La vicenda ha avuto inizio con la denuncia di un locatario, D.M., che nel marzo 2022 aveva affittato il piano terra di un edificio lungo la via Domitiana per l’avvio di un’attività. Nel corso di un biennio, D.M. ha pagato regolarmente un canone totale di 1.200 euro al mese. Tuttavia, imprecisazioni nel contratto stipulato hanno portato a una drammatica scoperta: l’immobile non possedeva le necessarie autorizzazioni urbanistiche e il presunto condono edilizio dichiarato da Di Bona non risultava rintracciabile negli archivi comunali.

Protagonista dell’indagine, che ha messo in luce irregolarità significative, è stata la Polizia Municipale di Castel Volturno. Sotto la guida del comandante Domenico De Simone, gli investigatori hanno condotto un’analisi approfondita della situazione edilizia dell’immobile e presentato relazioni dettagliate alla Procura. Secondo le ricostruzioni, l’imprenditore avrebbe agito in modo ingannevole, ottenendo profitti ingiustificati a scapito del locatario.

L’assistenza legale di D.M. è affidata agli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Gaetano Crisileo, mentre Nicola Di Bona è assistito da Achille Buffardi e Fabio Russo. Con la chiusura delle indagini, la difesa ha venti giorni per esaminare il fascicolo e proporre eventuali memorie difensive, e potrebbe anche richiedere un interrogatorio dal PM. A questo punto, la Procura deciderà sul possibile rinvio a giudizio o sull’archiviazione del caso.

In attesa di ulteriori sviluppi, rimane da chiarire come questa situazione di irregolarità possa influire sulla comunità locale, che ha già visto sorgere in passato problemi simili nel campo immobiliare. È importante notare che l’indagato gode della presunzione di innocenza fino a una condanna definitiva, in un procedimento ancora nelle fasi preliminari.