Napoli, embrione scambiato al San Paolo: la difesa rompe il silenzio e annuncia un esposto

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Napoli— Nuovi colpi di scena ruotano attorno al caso dello scambio di embrioni avvenuto all’ospedale San Paolo di Napoli, dove una coppia ha dato alla luce una bambina non biologicamente riconducibile a loro. A rompere il silenzio è il nuovo legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, che interviene per respingere le polemiche e fare chiarezza sulle motivazioni che hanno portato alla revoca del precedente difensore.

Le motivazioni del cambio di difesa

La scelta della coppia: La revoca del precedente mandato e il subentro dell’avvocato Petruzzi sono avvenuti nel pieno rispetto delle regole, guidati dalla precisa volontà dei genitori di sottrarsi a un presunto “patto quota lite” proposto in modo illecito dalla collega.

Silenzio istituzionale: Da circa un anno la famiglia attende risposte concrete dai vertici sanitari, risposte che finora si sono rivelate scarse e insoddisfacenti.

Il fronte giudiziario: Subito dopo l’incarico, la difesa ha depositato un’integrazione alla querela presso la Procura della Repubblica di Napoli.

Le indagini e le reazioni politiche

Sulla vicenda è aperto un fascicolo d’inchiesta coordinato dai magistrati della Procura partenopea — con il procuratore aggiunto Antonio Ricci e il pm Stella Castaldo — e condotto dai carabinieri del NAS, che ipotizzano il reato di lesioni personali. L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire l’esatta dinamica dell’errore all’interno del laboratorio di fecondazione medicalmente assistita.

Nel frattempo, il caso è approdato anche in Parlamento. Nei giorni scorsi il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra (AVS), Francesco Emilio Borrelli, ha presentato una formale interrogazione per chiedere massima trasparenza e accertare eventuali responsabilità politiche e amministrative.

Lo scontro tra legali

La tensione non si placa neanche sul fronte forense. L’avvocato Petruzzi ha annunciato la presentazione di un esposto formale all’Ordine degli Avvocati di Napoli, denunciando un clima di continui attacchi professionali nei suoi confronti, che a suo dire proseguono dai tempi della drammatica vicenda del piccolo Domenico Caliendo.

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