Spionaggio patrimoniale tra banche e vertici istituzionali: ex dipendente Intesa Sanpaolo indagato, altri sette colleghi nel mirino
Bari, 15 settembre 2026 — L’indagine della Procura di Bari sulle intrusioni nei sistemi di Intesa Sanpaolo ha focalizzato l’attenzione su un ex bancario di Bisceglie, accusato di aver monitorato in modo occulto i dati sensibili di 3.572 clienti tra gennaio 2020 e aprile 2024. Tra le vittime indicate dal fascicolo figurano personalità di rilievo nazionale, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Secondo la procura, l’indagato avrebbe sfruttato le proprie credenziali per accedere ai profili patrimoniali di una platea molto ampia di clienti, definendo l’operazione come “spionaggio patrimoniale” e descrivendola come una condotta caratterizzata da accessi “occulti, sistematici e prolungati”. L’ipotesi investigativa sottolinea la gravità della violazione, non solo per la tutela della riservatezza ma per la stessa sicurezza delle istituzioni democratiche. L’indagine, affidata a verifiche complesse, è stata orientata a misurare anche l’impatto di tali accessi sulla fiducia dei clienti e sull’immagine della banca. Come emerge dalla ricostruzione pubblicata da www.cronachedellacampania.it.
La portata dell’inchiesta ha spinto gli investigatori a estendere l’attenzione oltre Coviello: sette ulteriori dipendenti della stessa banca risultano coinvolti per condotte analoghe, seppur con minore intensità e senza bersagli di rilievo internazionale. Le posizioni di questi altri indagati sono state formalmente stralciate dal fascicolo principale e inviate alle procure competenti sul territorio nazionale per ulteriori accertamenti.
L’indagine ha anche chiarito il contesto operativo: Coviello, 54 anni, originario di Bitonto, sarebbe entrato in attività di monitoraggio dall’inizio del 2020 fino a fine aprile 2024, quando un licenziamento tempestivo e una denuncia dell’istituto hanno interrotto l’operatività illecita. L’impegno della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo è stato menzionato come indicativo della necessità di tutelare la sicurezza cibernetica e contrastare ogni forma di spionaggio finanziario a livello nazionale.
Intesa Sanpaolo ha annunciato l’archiviazione dell’indagine contro la banca stessa, precisando che non esisteva alcun interesse o vantaggio per l’istituto e che il modello organizzativo era adeguato. Secondo il comunicato aziendale, l’azienda ha collaborato in modo proattivo fin dalle prime fasi, evidenziando che il responsabile del reato avrebbe agito nell’interesse proprio o di terzi, arrecando danno all’ente. L’archiviazione, risalente al 10 giugno dell’anno scorso, conferma, secondo la Procura, la distanza tra l’eventuale condotta dell’indagato e l’interesse della banca come parte lesa.
La vicenda avrebbe anche messo in luce la necessità di misure di sicurezza più incisive e di una sorveglianza rafforzata sui sistemi informatici, come dimostra l’uso del Programma Nemo, citato nel fascicolo come prova dell’impegno dell’istituto nel proteggere i dati dei clienti. È stato chiarito che non si tratta di un errore isolato ma di una vulnerabilità che ha interessato più dipendenti, con procedure di controllo che verranno verificate nelle sedi competenti.
Inquadrando il caso nel quadro della sicurezza bancaria e della governance aziendale, la Procura sottolinea l’urgenza di distinguere con precisione tra fatti accertati, accuse e contesti investigativi ancora in evoluzione. L’esito delle indagini preliminari e lo sviluppo futuro della procedura dipenderanno dall’esame delle posizioni degli altri indagati e dai successive provvedimenti giudiziari.
Nel frattempo, la procedura mostra come le istituzioni italiane stiano affrontando una problematica di crescente rilevanza: la protezione dei dati dei clienti non è solo una questione di privacy, ma un perimetro cruciale per la stabilità e la credibilità delle istituzioni stesse. Resta da chiarire quale impatto concreto avrà questa inchiesta sul funzionamento interno della filiale biscegliese e su eventuali responsabilità di responsabilità amministrativa.
Fonte: come riportato da www.cronachedellacampania.it.
