Pellezzano, tragedia familiare nel Salernitano: anziana trovata morta, figlio fermato e presunta responsabilità al vaglio degli inquirenti
Una vicenda che ha scosso la comunità di Pellezzano, nel Salernitano, è emersa nella notte: Maria Barone, 85 anni, è stata rinvenuta senza vita nell’abitazione di via Nicotera, al civico 31. Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe deceduta per soffocamento durante il sonno. Nelle ore successive è stato fermato il figlio 53enne, Antonio Durante, che avrebbe confessato agli investigatori di essere responsabile della morte della madre. La dinamica resta ora al centro degli accertamenti in corso.
Come emerge da quanto ricostruito dai militari e dagli inquirenti, l’intera famiglia viveva nell’appartamento interessato dall’intervento. L’immediata risposta delle forze dell’ordine ha visto i carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino muoversi sul posto insieme al medico legale, al magistrato di turno e agli agenti della polizia municipale. Sul terzo piano della palazzina, dove si è consumata la tragedia, è rimasto anche il fratello maggiore della donna, un 55enne con problemi psichiatrici: la situazione vivace in casa ha spinto gli operatori a predisporre interventi sociali e sanitari mirati al suo sostegno e alla sua sicurezza.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la sequenza dei fatti è al vaglio degli inquirenti. Stando alle prime informazioni, il 53enne avrebbe lasciato l’abitazione dopo aver compiuto il gesto, attendendo in strada l’arrivo dei carabinieri. L’uomo avrebbe spiegato agli investigatori di non riuscire più a sopportare la situazione familiare, un elemento che richiederà ulteriori verifiche nel quadro delle indagini in corso. Gli accertamenti medico-legali saranno decisivi per determinare con certezza le cause del decesso e per ricostruire la dinamica degli eventi, oltre a vagliare la veridicità delle versioni fornite dall’indagato.
All’interno dell’abitazione sono giunti anche i vigili del fuoco, i soccorritori e gli assistenti sociali. È stata avviata subito una valutazione sulla possibile collocazione dell’altro fratello in una struttura adeguata alle sue esigenze, considerata la sua vulnerabilità e la necessità di un accompagnamento sanitario continuo. Il contesto famigliare ha reso necessario un intervento integrato tra Procura di Salerno, polizia giudiziaria e servizi sociali per assicurare tutela e assistenza a chi vive nell’abitazione e agli eventuali riferimenti affettivi e di cura presenti in casa.
La Procura di Salerno, guidata dal procuratore delegato, coordina l’inchiesta per fare luce sulle circostanze del decesso e sulle dichiarazioni rese dall’indagato. In parallelo, gli esami autoptici e le verifiche sui reperti raccolti nell’appartamento saranno utili per definire la tempistica e la ricostruzione della notte in cui si è consumata la tragedia. Le autorità hanno assicurato la massima riservatezza sulle indagini in corso, ferme restando le informazioni già rese note dall’attività operativa.
La notizia ha scosso anche la comunità di Pellezzano, dove la vicenda ha acceso una domanda diffusa tra i residenti: quanto è sicuro vivere in contesti familiari segnati da fragilità e tensioni? Il sindaco Francesco Morra ha espresso profondo cordoglio, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel mettere in campo immediatamente i servizi sociali per sostenere chi è rimasto e per accompagnare i percorsi di assistenza necessari. “Oggi Pellezzano è una comunità ferita, ma insieme cercheremo di dare risposte concrete alle famiglie che attraversano momenti di forte fragilità”, ha detto il primo cittadino, chiedendo rispetto e silenzio per la famiglia coinvolta.
L’indagine prosegue a ritmo serrato, con gli investigatori che lavorano per definire la tempistica degli eventi, la possibile motivazione e la catena di responsabilità, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza. Il contesto sociale del territorio resta al centro della verifica, con l’intento di offrire supporto sia alle persone dirette coinvolte sia ai referenti della comunità che chiedono chiarezza e rassicurazioni. Resta aperta la riflessione sui canali di supporto disponibili per le famiglie in crisi e sull’efficacia delle misure di protezione e assistenza già in uso sul territorio, per evitare che tragedie simili possano ripetersi in futuro.
