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Cronaca Giudiziaria

Casaluce, stalking e atti persecutori: pm chiede 6 anni per l’ex maresciallo delle Fiamme Gialle

Titolo: Casaluce: sei anni richiesti per Carione nel caso di stalking al parroco Aversa – Il pubblico ministero Marianna Di Palo ha chiesto sei anni di carcere per Giuseppe Carione, maresciallo in congedo delle Fiamme Gialle…

Casaluce, stalking e atti persecutori: pm chiede 6 anni per l’ex maresciallo delle Fiamme Gialle

Titolo: Casaluce: sei anni richiesti per Carione nel caso di stalking al parroco

Aversa – Il pubblico ministero Marianna Di Palo ha chiesto sei anni di carcere per Giuseppe Carione, maresciallo in congedo delle Fiamme Gialle ed ex presidente del Comitato Festeggiamenti della Madonna di Casaluce. L’imputato è chiamato a rispondere di stalking, estorsione e appropriazione indebita nei confronti del parroco del Santuario di Santa Maria ad Nives, deceduto circa diciotto mesi fa mentre il processo era ancora in corso.

La requisitoria è stata celebrata davanti alla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Napoli Nord, con sede ad Aversa, presieduta da Giacinta Santaniello. Ad accompagnare l’udienza, per la parte civile, è intervenuto l’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo. Entrambi gli interventi, durati oltre due ore, hanno ricostruito i contorni della vicenda contestata a Carione.

Secondo l’accusa, il sacerdote sarebbe stato sottoposto a una campagna di pressioni non solo attraverso minacce, ma anche tramite manifesti diffamatori affissi nei comuni limitrofi a Casaluce. Tali atti, secondo gli inquirenti, avrebbero provocato turbamenti e inquietudine tra i fedeli e nel contesto comunitario, spingendo il parroco a modificare abitudini di vita e a chiedere assistenza professionale per far fronte a uno stato di ansia crescente.

La parte civile ha ricostruito la vicenda anche con documenti e atti processuali. Carione, infatti, avrebbe inviato esposti e denunce firmati a competenti autorità (Prefetto, Questore, Sindaco di Casaluce, Sovrintendenza delle Belle Arti, Carabinieri di Teverola e Vescovo di Aversa). Secondo quanto riferito, tali esposti sarebbero stati trasmessi anche alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, dando origine a procedimenti penali a carico del sacerdote, poi archiviati. Il fascicolo della difesa ha contestato l’interpretazione accusatoria, ma la linea dell’accusa resta quella indicata in sede di requisitoria.

La prossima udienza è fissata per l’11 novembre, quando la difesa di Carione, rappresentata dall’avvocato Alfonso Quarto, potrà articolare le sue controdeduzioni. In quel contesto la procura valuterà la posizione dell’imputato all’esito del dibattimento, restando ferme le accuse fin qui formulate.

Nel contesto geografico della Campania settentrionale, la vicenda ha tenuto alta l’attenzione su dinamiche che attraversano rapporti tra istituzioni civili e religioso nel territorio di Casaluce e dintorni. Resta da vedere se le prove raccolte in aula saranno sufficienti a delineare una responsabilità penale netta o se emergeranno nuove chiarimenti nel prosieguo del processo. Come sempre, la prudenza resta la bussola per valutare i futuri sviluppi.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it.

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