Camorra by night: confermati i domiciliari per le mogli dei fratelli Esposito

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Airola, detenuto ferito durante tentativo di fuga: sparo da agente penitenziario

Durante il trasferimento di un detenuto dall'ospedale di Airola un agente della polizia penitenziaria ha esploso un colpo che ha ferito il detenuto in fuga. Sull'episodio sono in corso indagini per chiarire la dinamica e la legittimità dell'uso dell'arma.

Funerali di Pesacane: questore e prefetto blindano la chiesa, niente palco per il presunto boss

Il questore e il prefetto hanno disposto che i funerali del presunto esponente della criminalità si tengano in forma privata: scelta dettata dalla necessità di prevenire manifestazioni di supporto pubblico.

«Ranucci aveva capito chi era il mandante»: i messaggi che riaprono il caso in Campania

Messaggi attribuiti all’avvocato di Lavitola contengono la frase che Ranucci avrebbe compreso l’identità del presunto mandante. La pubblicazione riapre questioni probatorie e procedurali già delicate.

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la misura di custodia cautelare per Carmela Russo e Teresa Esposito, mogli rispettivamente di Giuseppe e Gabriele Esposito, entrambi in carcere per aver riciclato soldi della camorra. Le due donne sono agli arresti domiciliari per il reato di interposizione fittizia di beni. I giudici della Liberta’ di Napoli hanno ritenuto sussistenti gli elementi di prova raccolti dalla Dda di Napoli che indaga su denaro usato per gestire bar, ristoranti e locali alla moda proveniente dalle casse dei clan Bosti e Sarno. Lunedi’ Francesco Esposito, uno dei tre fratelli, era stato invece scarcerato con l’annullamento della misura cautelare in carcere. Mercoledi’ prossimo il Riesame considerera’ le posizioni di di Gabriele e Giuseppe. Conferma della misura cautelare anche per Diego Della Monica, considerato il prestanome della famiglia, titolare di esercizi commerciali. L’inchiesta che ha colpito i fratelli Esposito e le loro consorti ha sfiorato anche due calciatori: Pepe Reina, ex portiere del Napoli, e l’ex difensore azzurro Paolo Cannavaro, i quali hanno ricevuto una segnalazione dalla Figc, a causa dei rapporti con i tre imprenditori.