Camorra, Inquieto perde l’ultimo round con la Corte rumena: a breve rientra in Italia

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La polizia italiana sta organizzando in collaborazione con l’Interpol il rientro temporaneo di Nicola Inqueito, il’imprenditore oridinario di Aversa considerato la “cassaforte” del boss Michele Zagaria e arrestato il mese scorso a Pitesti in Romania dove si era trasferito da alcuni anni. Inquieto (difeso dagli avvocati Nicola Marino e Giuseppe Stellato insieme a un avvocato rumeno) ha perso anche l’ultima partita, con la Corte rumena contro la decisione da parte di giudici di Pitesti di accordare all’Italia la consegna temporanea dell’indagato. Ora è passato tutto nelle mani dell’Interpol: a breve Inquieto sarà a disposizione dei magistrati della Dda per 180 giorni. Sarà quindi interrogato dai pm Alessandro D’Alessio, Maurizio Giordano, Simona Belluccio e Catello Maresca della Dda di Napoli  che hanno coordinato la Dia nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Inquieto e di suo fratello Giuseppe (scarcerato dal Riesame) e al sequestro di un patrimonio milionario accumulato in Romania dall’indagato, secondo l’accusa, con i soldi del padrino casalese Michele Zagaria.