Agguato per ‘onore’ allo zio materno: la Procura ricorre in Appello contro l’assoluzione del figlio del boss di ‘casa Savastano’

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La Procura di Torre Annunziata ricorre in Appello contro l’assoluzione di Raffaele Gallo, 19 anni figlio del boss  Francesco o’ pisiello noto alle cronache per aver “prestato” la sua sfarzosa villa del rione Penniniello diventata ‘Casa Savastano’ nella prima serie della fiction Gomorra. Il rampollo era stato assolto in primo grado dal tentato omicidio dello zio e con lui anche il suo presunto complice il 20enne Vincenzo Falanga, noto come’ o gemello. I giudici del collegio del tribunale di Torre Annunziata (presidente Fernanda Iannone, a latere Silvia Paladino e Luisa Crasta),assolsero i due accogliendo così le tesi dei difensori Ciro Ottobre, Raffaella Farricelli, Giuseppe De Luca e Roberto Cuomo perché non esisteva la prova diretta che furono loro a fare fuoco. Per i due il pm aveva chiesto 13 anni di carcere. Secondo l’accusa la sera del 27 gennaio del 2017 tentarono di uccidere Salvatore Iovane, zio materno di Gallo ma ridussero in fin di vita l’incensurato Vittorio Nappi che si trovava con lui. Il motivo dell’agguato era una vendetta nei confronti della famiglia della mamma che aveva lasciato il padre in carcere e aveva intrecciato una relazione con il figlio dello spietato killer dei Gionta, Umberto Onda, acerrimo rivale del suo ex marito.

 

Cronache della Campania@2018