Napoli, donne bloccate mentre portano droga e telefonini in carcere ai congiunti

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Non passa un giorno in cui la Polizia Penitenziaria coordinata dal commissario capo dott.Diglio Gaetano non metta a segno colpi a discapito della criminalità con rinvenimenti di sostanze stupefacenti e microtelefonini che stanno portando il carcere di Poggioreale a divenire una vera e propria piazza di spaccio delle varie associazioni criminali campane che, senza nessun scrupolo e con ogni mezzo cercano di far pervenire ai loro capi, affiliati e conoscenti attraverso i familiari di questi tramite il settore colloqui , droga e telefonini.Anche oggi grazie all’encomiabile lavoro dei poliziotti penitenziari pur se in sotto organico con un carico di maggior lavoro a causa di un sovraffollamento di circa 1000 detenuti in più rispetto alla capacità regolamentare del più grande penitenziario d’Italia, si è riusciti a rinvenire e sequestrare droga nei colloqui e diversi telefonini giunti in un reparto detentivo.
“Ciò che umilia è l’utilizzo delle proprie donne come corrieri della morte che spesso attraversano le porte poi dei penitenziari femminili perché scoperte in fragranza di reato, questa è una criminalità spudorata e senza valori. L’Osapp da sempre- nella figura del segretario provinciale di Napoli, Castaldo Luigi- ribadisce l’utilizzo di più risorse e strumenti come deterrenti a questi reati nonché un massiccio sfollamento di detenuti per garantire maggior sicurezza per tutti”.

Cronache della Campania@2018

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