Processo ai medici dell’ospedale di Sessa: la Cassazione esclude definitivamente l’ipotesi del reato di associazione a delinquere

Ultime News

Salvatore Solimeno ucciso: Guastafierro e Titas rimangono in detenzione.

Tragedia di Boscotrecase: fermati due uomini per l'omicidio di...

Ercolano, accoltellato un minorenne mentre difendeva il fratello: caccia a padre e figlio

Ercolano: Scontro tra Ragazzi Si Trasforma in Violenza, il...

Chiusura delle indagini su Maria Rosaria Boccia per presunta plagio nella tesi di laurea

Tesi di laurea sospetta: chiuse le indagini su un'imprenditrice...

La Cassazione ha rigettato il ricorso del Pubblico Ministero, validando il giudizio del Tribunale del Riesame di Napoli che aveva ritenuto infondato il reato di associazione a delinquere per i medici dell’Ospedale di Sessa Aurunca.La seconda sezione della Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dal Pubblico Ministero Ida Capone avverso l’ordinanza del 19 aprile scorso del Tribunale delle Libertà di Napoli che aveva già escluso l’ipotesi di reato di associazione a delinquere per i dirigenti medici Nives De Francesco, Leone Rocco e Anna Maria Sorrentino, difesi dall’Avv. Luigi Imperato, e Pasquariello Ferdinando, difeso dall’Avv. Gennaro Iannotti. Viene definitivamente escluso, quindi, il patto tra i medici ipotizzato dalla pubblica accusa finalizzato alla truffa a danno dell’Asl e dell’azienda ospedaliera. (ferdinando terlizzi)
Cronache della Campania@2019

Fonte