E’ del napoletano Vittorio Baruffo il cadavere smembrato trovato in un bosco in Francia domenica scorsa

Ultime News

Morta a Cardito, condannata a 30 anni di carcere la madre del bimbo ucciso a bastonate

Napoli: Trenta anni di carcere per Valentina Casa, madre...

Miriam Caroccia rivela ai pm: «I fondi per l’acquisto provenivano da Delmastro»

Il Caso Bisteccheria Italia: Nuovi Sviluppi nell'Inchiesta su Miriam...

Racket del clan Bivio: condanne salate per i ras di Quarto

Il Tribunale di Napoli ha emesso le condanne per...

E’ del napoletano Vittorio Baruffo di 44 anni, scomparso lo scorso 9 luglio, il cadavere smembrato trovato domenica scorsa da un cacciatore nell’Isere, dipartimento francese della regione del Alvernia-Rodano-Alpi. Il cadavere era avvolto in un telo di cellophane, lasciato in un’area boschiva di Charette, a 30 km circa da Bourgoin-Jallieu. L’autopsia ha permesso di rilevare “lesioni craniche”, causate da un “oggetto contundente”, ha spiegato il procuratore di Grenoble, Eric Vaillant, aggiungendo che verranno effettuate “ulteriori analisi per scoprire di più sulle circostanze e le cause della morte”. La pista investigativa privilegiata, afferma il quotidiano Dauphine’ Libere’, è quella che conduce alla camorra. Secondo quanto riporta il sito di le Dauphine, l’uomo è Vittorio Barruffo, 44 anni. Il sito ne riporta una foto, in cui indossa un ciondolo poi ritrovato in un sacchetto di plastica accanto al corpo. Alla sua identificazione si è giunti attraverso l’esame del dna. L’uomo era scomparso da Montalieu-Vercieu. Vittorio Barruffo viveva con la compagna in quel paese. La donna a giugno scorso aveva deciso di tornare in Italia dalla sua famiglia e il 44enne l’avrebbe dovuta seguire dopo pochi giorni. Del suo caso si era occupata anche la trasmissione Rai ‘Chi l’ha visto’. Dal 9 luglio non ha più dato notizie di sè e non ha più risposto al cellulare.
Cronache della Campania@2019

Fonte