Napoli, donna morta per una trasfusione di sangue infetto dopo il parto: risarcimento di 700mila euro

Ultime News

Sparati nella notte a Portamedina: tensione ai Quartieri Spagnoli, è la quarta stesa in una settimana.

Violenza tra i Quartieri Spagnoli: Stesa in Via Portamedina...

Potere e indagini antimafia a Napoli: focus sul clan Bosti e le sue strategie di controllo

Camorra, arresto della figlia del boss Bosti: un nuovo...

Sequestro di 200mila euro per noleggio abusivo di supercar: indagini sul business legato al clan Amato-Pagano

Arzano: Blitz della Polizia contro Noleggi Abusivi di Supercar...


Doveva “dirigere, autorizzare e sorvegliare” sulla circolazione del sangue e degli emoderivati ma non lo fece: il Ministero della Salute è stato condannato dal Tribunale di Napoli (VI sezione civile) a un risarcimento da 700mila euro per il decesso di una donna che 43 anni fa venne sottoposta in un ospedale di Napoli a trasfusioni di sangue, poi rivelatosi infetto, che le inocularono il virus dell’epatite C. A rendere nota la sentenza, emessa dai giudici lo scorso 15 novembre, e’ l’avvocato della famiglia, Maurizio Albachiara. La donna venne sottoposta a trasfusioni a causa di una perdita di sangue subita durante un parto cesareo. Dopo qualche anno comparve l’epatite C che si trasformò in una cirrosi. Fino al 1995 non aveva accusato nessuna sintomatologia. La donna morì poi, nel 2013, a causa di uno scompenso ascitico.
Cronache della Campania@2019

Fonte