L’uomo che narcotizzava e violentava la moglie aveva installato una microcamera nella sua palestra

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Ieri i carabinieri della stazione di Maddaloni, guidata dal maresciallo Domenico Di Carluccio, ha messo fine all’incubo di una 50enne, titolare di una palestra nel capoluogo, costretta a subire per mesi le angherie del marito.
Abusi sessuali con l’uso di sostanze narcotizzanti, percosse, minacce di diffondere in rete filmati intimi e non solo. La follia del marito, R.F., si era spostata anche sull’attività lavorativa della donna. Era ossessionato dall’idea che lei potesse tradirlo e per questo voleva seguire minuto per minuto i movimenti della moglie. Mai le avrebbe pensato però di essere ripresa anche al lavoro.
Lo scorso giugno la 50enne trovò nella palestra casertana dove lavora una telecamera nascosta nel frigorifero tra le lattine, nella stanza dietro la reception. Un dettaglio che avrebbe poi comunicato ai carabinieri e che ha messo in correlazione con la gelosia morbosa del consorte che voleva vedere con i suoi occhi cosa accadeva con i clienti.
Cronache della Campania@2019

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