Carmela Sermino: ‘Mio marito vittima di una stesa di camorra’

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“Con la riapertura cambia tutto. Quando Peppe è morto, si diceva che fosse una vittima di Capodanno e dei botti, ma finalmente, dopo 12 anni, si è svelato che è stato, invece, vittima di camorra. Siamo arrivati ad una verità. Il caso si è riaperto perché vi erano svariati vuoti nella ricostruzione della vicenda, come la pistola ritrovata in mare da un pescatore”. Ieri è intervenuta in diretta su Radio CRC, Carmela Sermino, in vista della riapertura del caso di omicidio di suo marito, Giuseppe Veropalumbo, giovane carrozziere di Torre Annunziata rimasto vittima il 31 dicembre 2007 di un proiettile vagante sparato durante una stesa della camorra, secondo quanto riferito dal pentito del clan Gionta Michele Palumbo. Ora Carmela Sermino partecipa alla creazione di una associazione in un bene confiscato alla camorra messo a disposizione dal comune di Torre Annunziata: “Lavoriamo su tutto il territorio della Campania, cercando di essere il più partecipativi possibili”.
Cronache della Campania@2019

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