Ancora discariche a cielo aperto sul territorio napoletano

Ultime News

Tragedia a Ibiza: emerge foto tra la vittima e il sospettato, aperta indagine su complici

Tragedia a Ibiza: indagini in corso sulla morte di...

Clan Contini e la spartizione di Poggioreale: arrestati i Cinque e i Bove a Napoli

Omicidio a Poggioreale: Raffaele Cinque ferito in un scontro...

Tradimenti e ordini dal carcere: svelata la scissione sanguinosa dei «Capitoni»

Tentato omicidio nel cuore di Marianella: gli inquirenti fermano...


L’emergenza rifiuti continua a vessare il territorio napoletano e campano.
Nonostante le diverse segnalazioni e i molteplici interventi di ripulitura, tante aree continuano a divenire delle discariche a cielo aperto che degradano ed inquinano l’ambiente.
Sono diverse infatti le segnalazioni dei cittadini riguardo allo stato di degrado e di abbandono del territorio, come alcune provenienti dai Quartieri Spagnoli in cui si denuncia la presenza di un enorme cumulo di immondizia di ogni sorta nelle immediate vicinanze di una scuola in Salita Cariati.
“Non si riesce ad inculcare una mentalità a civile. Nonostante le tante iniziative, come quelle dell’Associazione Miniera che realizza opere d’arte con rifiuti e materiali abbandonati, ancora non si è riusciti a sensibilizzare la popolazione sulla questione di rifiuti e sul rispetto del territorio e degli altri. È una situazione sconfortante ma non ci arrendiamo, proseguiamo nella nostra campagna di sensibilizzazione e di educazione civica” – ha commentato il Consigliere dei Verdi della Municipalità II Salvatore Iodice.  
“Ci sono ancora molti punti di crisi. È urgente realizzare dei siti di compostaggio altrimenti non si riuscirà mai a gestire questo tipo di situazioni. Mettere in atto interventi di pulizia e bonifica del territorio risulteranno inutili se non cominciamo a modificare completamente i nostri usi e costumi. Così ci stiamo avvelenando da soli e stiamo distruggendo la nostra terra.” – ha proseguito sulla questione il Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli.
Cronache della Campania@2019

Fonte