La droga dei La Torre, condannato il figlio del boss ed altri 11

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Dodici condanne per il gruppo guidato da Francesco Tiberio La Torre, figlio del boss dei “Chiuovi” Augusto. Sono quelle pronunciate dal gup De Micco al termine del giudizio con abbreviato.
Il giudice del tribunale di Napoli ha inflitto 10 anni e 4 mesi per La Torre jr; 20 anni per Vincenzo De Crescenzo; 13 anni e 4 mesi per Salvatore De Crescenzo; 2 anni e 8 mesi a testa per Angelo Pagliuca e Maurizio Montano; 8 anni ed 8 mesi per Frederick Loka; 6 anni e 8 mesi per Nevila Lika; 13 anni e 4 mesi per Francesco Balestrieri; 7 anni e 10 mesi per Luigi Menandro; 6 anni e 8 mesi per Costantino Cardillo; 7 anni e 8 mesi per Alessio Cipriani; 7 anni e 2 mesi per Giuseppe Rinaldi. Reggono in parte le tesi dei difensori con pene minori rispetto alle richieste della Dda. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Domenico Della Gatta, Angelo Raucci, Antonio Miraglia, Luigi Mordacchini, Francesco Liguori, Francesco Lavanga, Alfonso Quarto ed Ignazio Maiorano.
Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’associazione criminale sarebbe stata promossa, organizzata e capeggiata da Salvatore De Crescenzo, Vincenzo De Crescenzo e Francesco Tiberio La Torre che ne avrebbero programmato l’attività, attivandosi per reperire i mezzi finanziari per garantire l’acquisto della droga ed il trasporto dai fornitori direttamente a Mondragone.
Nella struttura piramidale venivano poi, secondo i carabinieri, gli organizzatori e fornitori del gruppo. Le sostanze stupefacenti spacciate nel Comune di Mondragone spaziavano tra hashish, cocaina e marijuana, ed erano provenienti dall’area del napoletano o del casertano.
 Gustavo Gentile
Cronache della Campania@2020

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