Il Gup di Napoli Linda Comella ha prosciolto in sede di udienza preliminare dall’accusa di riciclaggio e intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa, il 69enne Nicola Schiavone.
L’uomo era ritenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia (sostituti Antonello Ardituro e Graziella Arlomede) storico socio e prestanome del capoclan dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone (i due non sono parenti).
Sentenza di proscioglimento anche per gli altri sette imputati, la moglie Teresa Maisto, i tre figli di Schiavone, Amelia, Oreste e Pasquale Gianluca, Michelangelo Regine, Vittorio Scaringi con la madre Anna Maria Zorengo, questi ultimi due ritenuti coloro che si sarebbero intestati parecchi beni di Nicola Schiavone al fine di nasconderne la provenienza illecita.
Nello…
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