Napoletano ucciso a Rimini, due ergastoli per gli assassini

Ultime News

Caccia alla spia dopo sequestro di armi e droga: agguato familiare al Corso Seciondigliano

Sparatoria a Napoli: un'aggressione legata a un arresto di...

Cattleya Rent: tra conflitti familiari e finanziamenti occulto, emerge il potere della Camorra

Operazione Cattleya: La Camorra investe a Tenerife Casapesenna, un tempo...

Atripalda: arrestati un padre e un figlio per l’agguato avvenuto in cittadina

Atripalda: Arrestati Padre e Figlio per un Violento Agguato Atripalda...

Due ergastoli con isolamento diurno per 20 giorni e due condanne a 22 anni di reclusione: è la sentenza della Corte d’assise di Rimini che nel pomeriggio ha chiuso il processo di primo grado per l’omicidio di Antonino Di Dato.
I giudici popolari, presieduti dal togato Fiorella Casadei, hanno condannato Ivan Dumbobic, croato 44enne difeso dall’avvocato Antonio Pelusi che picchiò Di Dato con una mazza di legno e il latitante bosniaco Azim Samardzic, difeso dall’avvocato Stefano Caroli, che lo colpì quando era già caduto a terra sanguinante, all’ergastolo e all’isolamento diurno per 20 giorni.
Condannati poi Bruno Francesco Cacchiullo, 54 anni difeso dagli avvocati Anna Salvatore e Luca Donelli, a 22 anni e otto mesi di reclusione e Costantino Lomonaco, 37 anni, difeso…

Cronache della Campania