Doveva sembrare una rapina, la morte di Gelsomina Verde, non un efferato omicidio di camorra, quale poi è stato, che avrebbe potuto aprire le prime pagine dei giornali.
A rivelarlo agli investigatori è Salvatore Tamburrino, uno dei sette collaboratori di giustizia che con le loro dichiarazioni hanno consentito alla Squadra Mobile di Napoli di individuare e arrestare Luigi De Lucia e Pasquale Rinaldi, altri due componenti del commando che la notte del 21 novembre 2004 ha brutalmente assassinato Gelsomina Verde.
Estranea alle dinamiche dei clan di Scampia e colpevole solo di essere la fidanzata di Gennaro Notturno, ritenuto uno dei protagonisti della scissione dal clan Di Lauro.
Tamburrino (che, dopo avere ucciso la moglie Norina Mattuozzo consentirà poi la cattura di Marco Di Lauro,…
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